Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

I FASCISTI NON SONO COME GLI ANTIFASCISTI

20 Avril 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #avvenimenti recenti

Lissone, 20 aprile 2015

In relazione agli articoli comparsi sull'ultimo numero de IL Cittadino, agli equivoci e alle polemiche che essi hanno suscitato, l'ANPI di Lissone vuole fare chiarezza definitiva.

L'unica mostra che la nostra Sezione ha promosso è quella dedicata ai quindici lissonesi vittime del nazifascismo. Essa compare sul sito del Comune di Lissone che ha ovviamente condiviso l'iniziativa e non comprende alcun altro pannello.

Il presidente dell'ANPI lissonese, Renato Pellizzoni, su richiesta dell'assessore Beretta, ha fornito allo stesso alcune schede relative ad altri protagonisti delle vicende della seconda guerra mondiale. Fra di esse, una comprende i nomi dei fascisti che, a Lissone, nei giorni successivi al 25 aprile furono sommariamente giustiziati. In nessun modo l'ANPI ha avallato una forma di parificazione tra i partigiani e i fascisti, che, invece, sembra chiaramente trasparire dalle parole dell'assessore Beretta e, purtroppo, anche dall'editoriale del direttore de IL Cittadino.

La scelta dei fascisti che sostennero la repubblica sociale italiana e quella dei partigiani di tutte le provenienze politiche che lottarono per dare all'Italia una Costituzione democratica non possono in nessun modo essere equiparate sul piano storico, etico e politico. La pietà per i morti, per tutti i morti, non ha niente a che vedere col giudizio storico sulle scelte che fecero i vivi. I partigiani erano dalla parte della ragione, i fascisti dalla parte del torto.

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