Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

In ricordo di Luca

29 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone

Luca Schiano ci ha lasciati. Era membro del direttivo della nostra Sezione e il più giovane tra i nostri soci.

Libertà, solidarietà, giustizia, uguaglianza erano i suoi ideali e per questo aveva aderito all’ANPI, e, come ci ha scritto sua mamma Emanuela, per informarci della sua scomparsa, “erano gli ideali nei quali ha sempre creduto”.

Francesco, nella mail che ha inviato a tutto il direttivo per comunicare la tragica notizia, ben ha espresso il pensiero di tutti noi: «La sezione ANPI di Lissone è onorata di averlo avuto come membro del direttivo e di lui sentiremo la mancanza».

Vorrei ricordare alcuni momenti in cui Luca ha dato il suo contributo nelle attività della nostra sezione.

Nel marzo del 2015, in occasione dell’inaugurazione di Largo Arturo Arosio, Luca suonò alcuni brani musicali della Resistenza.

Grande era il suo amore per la musica e altrettanto grandi erano le sue doti di musicista.

Doti che avevamo potuto apprezzare già nella primavera del 2015, durante la campagna elettorale per l’elezione a sindaco di Concetta Monguzzi.

Vorrei inoltre sottolineare il suo impegno durante lo svolgimento del congresso della nostra sezione nel febbraio 2016, in cui Luca era stato anche eletto delegato della nostra sezione al congresso provinciale.

Allora, nel suo intervento aveva detto di “essere orgoglioso di essere iscritto all’ANPI”.

In quell’occasione, Luca aveva presentato un documento di 7 punti in preparazione del 16° Congresso Nazionale dell’ANPI.

Cito 3 sue proposte:

  1. Studio di una mozione antifascista, contenente il divieto di utilizzo di qualsiasi spazio pubblico ad associazioni e gruppi neofascisti e/o neonazisti da presentare ai gruppi consiliari e da far votare in Consiglio Comunale. (Questo è già diventato realtà nel nostro Comune)
  2. Rilettura in chiave critica e storica, con l’aiuto di storici ed esperti,delle vicende legate al Giorno del Ricordo, alle vicende delle foibe e della Resistenza nei territori del confine orientale
  3. Studio di modalità di comunicazione e informazione agli iscritti più dinamica e aperta (mailing list, blog, pagina FB), in modo anche di intercettare i giovani più sensibili ai temi storici del nostro Paese e per garantire il giusto e necessario ricambio del direttivo locale.

Ricordo anche il suo rammarico per non poter essere presente ad alcuni direttivi per i suoi impegni di studio o musicali.

Il messaggio che Luca ci ha lasciato “intercettare i giovani più sensibili”, come lo era lui, è il compito più arduo per la nostra associazione soprattutto in questi tempi di crisi economica, sociale e morale.

Però, questo è l’impegno che ci assumiamo per la sopravvivenza stessa della nostra associazione, anche e soprattutto in sua memoria.

RP

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Festa provinciale ANPI 2018

18 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Quest’anno la FESTA PROVINCIALE dell’ ANPI si terrà dal 27 Giugno al 1 Luglio presso il centro sportivo di Besana Brianza in via De Gasperi

 

Festa provinciale ANPI 2018
perché iscriversi all'ANPI

perché iscriversi all'ANPI

per donare il 5x1000 all'ANPI

per donare il 5x1000 all'ANPI

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16 giugno 2018 l'ANPI li ricorda

11 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone

pietre d'inciampo in piazza Libertà a Lissone sul luogo della fucilazione

pietre d'inciampo in piazza Libertà a Lissone sul luogo della fucilazione

 

schede

documenti provenienti dagli archivi di Stato

A loro, agli altri lissonesi morti, fucilati o nei campi di concentramento nazisti, e a tutti i caduti della Resistenza e per la conquista della libertà dal nazifascismo è dedicata la lapide posta sulla torre di Palazzo Terragni, che sovrasta anche il nuovo monumento inaugurato il 25 aprile di quest'anno.

 

piazza Libertà 17 giugno 2018
piazza Libertà 17 giugno 2018

piazza Libertà 17 giugno 2018

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Lissone continuano le iniziative per il 70mo della Costituzione

9 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #La COSTITUZIONE italiana

 

Domenica 10 giugno - h 21.00

PERCORSO ICONOGRAFICO E LETTURA SCENICA

L’impegno e l’incisività delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nella stesura degli articoli della Costituzione,un documento fortemente innovativo in cui venivano affermati i fondamenti che riconoscevano l’importanza del principio di uguaglianza per lo sviluppo di un Paese moderno.

Voci recitanti: Mara Gualandris, Paola Perfetti

Fisarmonica: M° Marco Valenti

Testi a cura di Ettore Radice

Studio Architetto Nava, Via Padre Reginaldo Giuliani , 47

A cura di: Il Soffio di Artemisia e Pro Loco “Città di Lissone”

Lissone continuano le iniziative per il 70mo della Costituzione
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In ricordo di Eugenio Colorni, sognando una nuova Europa

4 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #Resistenza italiana

rêve d’Europe, traum von Europa,  droom van Europa, dream of Europe, όνειρος της Ευρώπης, sonho da Europa, sueño de Europa

Chi era?

Eugenio Colorni (Milano, 22 aprile 1909 – Roma, 30 maggio 1944) è stato un filosofo, politico e socialista italiano.

Oltre che per le sue opere filosofiche, Colorni è noto come uno dei massimi promotori del federalismo europeo: mentre era confinato, in quanto socialista e antifascista, nell'isola di Ventotene, partecipò con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, anch'essi lì confinati, alla scrittura del Manifesto per un’Europa libera e unita, che poi da quel luogo prese il nome. In seguito, nella Roma occupata dai nazisti, curò l'introduzione e la pubblicazione clandestina di questo documento fondamentale per lo sviluppo dell'idea federalista europea.

Fatti salienti della sua breve vita

Dopo due anni trascorsi in Germania - come lettore di italiano all'Università di Marburg, dove aveva approfondito i suoi studi su Gottfried Wilhelm Leibniz - nel 1933 era tornato a Milano. Abbandonato l'impegno sionistico degli anni dell'Università, aveva cercato collegamenti con l'antifascismo militante, impegnandosi per far rivivere nell'Italia settentrionale il "Centro interno" del Partito socialista.

L'8 settembre del 1938, all'inizio della campagna razziale promossa dal regime, fu arrestato dall'OVRA a Trieste, in quanto ebreo ed antifascista militante, venendo pertanto rinchiuso nel carcere di Varese. I giornali pubblicarono la notizia con gran risalto, sottolineando che egli «di razza ebraica, manteneva rapporti di natura politica con altri ebrei residenti in Italia e all'estero».

Dal gennaio del 1939 all'ottobre del 1941, Colorni fu confinato nell'isola di Ventotene, dove proseguì i suoi studi filosofico-scientifici e discusse intensamente con gli altri compagni confinati, Ernesto Rossi, Manlio Rossi Doria e Altiero Spinelli.

 

Nel 1941, partecipò alla stesura del Manifesto per un’Europa libera e unita, meglio noto come Manifesto di Ventotene.

Nella sua "Prefazione" al Manifesto, auspicò la nascita di una politica federalista europea di respiro universalista, come scenario democraticamente praticabile dopo la catastrofe della guerra.

Nell'ottobre del 1941, riuscì ad essere trasferito a Melfi, in provincia di Potenza, dove, nonostante lo stretto controllo della polizia, riuscì ad avere contatti con alcuni degli anti-fascisti locali.

Il 6 maggio del 1943 riuscì a fuggire da Melfi, rifugiandosi a Roma, dove visse in clandestinità.

Dopo l’arresto di Mussolini, il 25 luglio del 1943, si dedicò all'organizzazione del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, nato nell'agosto dalla fusione del PSI col giovane gruppo del Movimento di Unità Proletaria.

A seguito dell'8 settembre, svolse nella capitale un'intensissima attività nelle fila della Resistenza: prese parte alla direzione del PSIUP e s'impegnò a fondo nella ricostruzione della Federazione Giovanile Socialista Italiana e nella formazione partigiana della prima brigata Matteotti.

Fu redattore capo dell'Avanti! Clandestino.

Il 28 maggio del 1944, una settimana prima della liberazione della capitale, venne fermato da una pattuglia di militi fascisti della famigerata banda Koch: tentò di fuggire, ma fu raggiunto e ferito gravemente da tre colpi di pistola. Trasportato all'Ospedale San Giovanni, morì il 30 maggio, a soli 35 anni.

 

pagina dell'Avanti con l'articolo alla memoria di Eugenio Colorni
pagina dell'Avanti con l'articolo alla memoria di Eugenio Colorni
pagina dell'Avanti con l'articolo alla memoria di Eugenio Colorni

pagina dell'Avanti con l'articolo alla memoria di Eugenio Colorni

Trascrizione dell’articolo dell’Avanti! Del 18 luglio 1944 a lui dedicato.

Noi lo pensavamo nella schiera dei migliori, dedito ai nuovi compiti costruttivi del socialismo; con la sua forte intelligenza, con la passione e l’ardore che recava per la sua multiforme autorità. Ma egli non è più coi nostri compagni. È stato trucidato in Roma dai nazi, nei giorni stessi che sgombravano la città.

Dopo nove mesi di una lotta in cui s’era buttato tutto, come il suo ardente temperamento lo portava, mutatosi egli filosofo in uomo di guerra; quando in vista della liberazione agognata, non tanto per uscire da un pericolo che impavido aveva quotidianamente sfidato, quanto per potersi misurare nelle opere di pace, per recare ad attuazione un vasto programma di lavoro e di studi, è stato abbattuto come un cane per la via.

Eugenio Colorni era entrato giovanissimi nell’antifascismo militante e come socialista aveva lavorato per anni nella illegalità cospirativa.

Uomo di vastissima cultura, si era segnalato a Trieste dove insegnava storia e filosofia, esercitando grande fascino sui giovanissimi, assetati di qualche luce nelle tenebre della scuola fascista. Nel 1938 era stato arrestato, con una grande inscenatura antisemita, e poi assegnato al confino. Era riuscito a fuggire e da Roma aiutò in quegli anni i compagni dell’isola a gettare le basi del Movimento Federalista, di cui anche nella Roma arroventata degli ultimi mesi, continuò ad essere attivissimo assertore:

Egli faceva parte della redazione dell’Avanti! Clandestino e a lui si debbono iniziative culturali di partito che ebbero vivo successo e che egli si proponeva di sviluppare con idee originali come scuola di cultura socialista non appena la libertà fosse stata recuperata. Ma questa libertà che egli dimostrò d’amare più che la vita ha voluto anche il suo olocausto.

primo numero de L'UNITA' EUROPEA, voce del Movimento Federalista Europeo

primo numero de L'UNITA' EUROPEA, voce del Movimento Federalista Europeo

In ricordo di Eugenio Colorni, sognando una nuova Europa
In ricordo di Eugenio Colorni, sognando una nuova Europa
In ricordo di Eugenio Colorni, sognando una nuova Europa
In ricordo di Eugenio Colorni, sognando una nuova Europa
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Bologna 2 giugno 2018 manifestazione nazionale

1 Juin 2018 , Rédigé par anpi-lissone

300.000 le firme raccolte per l'appello "Mai più fascismi".

Il 2 giugno a Bologna un grande giorno di unità e democrazia

2 giugno 2018: una Repubblica antifascista e antirazzista

Manifestazione nazionale a Bologna promossa dal Coordinamento "Mai più fascismi". 

Prenderanno la parola, coordinati dal giornalista de la Repubblica, Paolo Berizzi:

Renato Balduzzi - Costituzionalista

Carmelo Barbagallo – Segretario generale della UIL

Francesca Chiavacci – Presidente nazionale ARCI

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI

Conclusione musicale del cantautore Mirco Menna

 

 

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