Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

2018: i 70 anni della nostra Costituzione

31 Décembre 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #La COSTITUZIONE italiana

2018: i 70 anni della nostra Costituzione
2018: i 70 anni della nostra Costituzione

Lissone, 31 dicembre 2018

Nell’anno che sta per terminare, la Costituzione italiana ha compiuto 70 anni. L’Amministrazione comunale di Lissone ha celebrato la ricorrenza con un insieme di eventi dedicati alla nostra Carta fondamentale. 15 sono state le associazioni coinvolte: in ordine alfabetico, A.MUS.LI - Associazione Musicale Lissonum, A.N.P.I. - Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Athena, Circolo Don Bernasconi, Club Natalia Ginzburg, Compagnia Teatro Instabile, Consonanza Musicale, Corpo Bandistico Santa Cecilia, F.A.L. - Famiglia Artistica Lissonese, Il Soffio di Artemisia, MeC - Musica e Canto, Musicarte, Pro Loco Città di Lissone, qDonna e Teatro dell'Elica. In due eventi, parte attiva sono stati il Liceo Scientifico Enriques e l'IPSIA di Lissone.

L’obiettivo era valorizzare i principi della nostra Carta fondamentale e offrire ai cittadini differenti ed interessanti spunti di riflessione sui diritti inviolabili ed i doveri inderogabili contenuti nella Costituzione.

Vedi: tutte le iniziative sulla Costituzione svolte a Lissone nel corso dell'anno 2018 

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"Soldati delle paludi", il canto del ricordo dei crimini contro l'umanità

26 Décembre 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #Resistenza europea

Soldati delle paludi.

Lontano all'infinito si estendono

grandi prati paludosi.

Non un uccello canta

sugli alberi secchi e cavi.

 O terra di afflizione

dove dobbiamo senza sosta zappare,

zappare!

In questo campo cupo e selvaggio,

circondato da mura di ferro,

ci sembra di vivere in gabbia

in mezzo a un grande deserto.

O terra di afflizione ...

Rumore di passi e rumore di armi,

sentinelle giorno e notte

e sangue, grida, lacrime,

la morte per chi fugge.

 O terra di afflizione ...

Ma un giorno della nostra vita

la primavera rifiorirà.

Libero allora, o Patria!

Dirò: sei mia.

 O terra infine libera

dove potremo rivivere, amare!

O terra infine libera

dove potremo rivivere, amare,

amare.

 

Il canto Soldati delle paludi fu composto nel 1934 in uno dei primi campi creati nelle paludi, alla frontiera tedesco-olandese, da un detenuto minatore, Johan Esser; fu messo in versi dal poeta Wolfgang Langhoff e musicato da Rudi Goguel, anch'essi prigionieri.

Soldati delle paludi fu cantato già nel 1936 in Spagna dalla Brigata internazionale.

Questo canto è diventato per i deportati di tutti gli altri Paesi l'inno della speranza e, in seguito, del ricordo dei crimini contro l'umanità.

Tratto da:

Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz di Thomas Geve - Einaudi 2011 Yad Vashem Publications.

 

Thomas Geve nasce a Stettino, sulle rive del Baltico, nel 1929. A cinque anni si trasferisce con la madre a Berlino presso i nonni, mentre il padre è costretto a emigrare in Inghilterra. Nel 1943, a poco più di tredici anni, viene deportato ad Auschwitz e in seguito a Gross-Rosen e Buchenwald, dove finalmente, nell'aprile del 1945, irrompe l'esercito alleato che libera gli internati. Geve chiede delle matite e dei fogli con cui fissa in 79 disegni il ricordo della prigionia. Riunitosi al padre, dopo la guerra si trasferisce prima a Londra e poi in Israele, dedicandosi alla carriera di ingegnere civile. Nel 1985 dona i suoi disegni al museo Yad Vashem, il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell'Olocausto, dove vengono raccolti, restaurati e conservati.

Da quei giorni del 1945 Thomas Geve non ha mai più disegnato.

 

Thomas-Geve-1945.jpg 

Thomas Geve, nel 1945, nel centro di convalescenza svizzero; ha quindici anni e sta scrivendo a suo padre.

Due dei disegni di  Thomas Geve:

la-porta-di-Birkenau.jpg 

Un altro mondo – la porta di Birkenau.

È da questa porta del campo di Birkenau che passavano le vittime.

 

La-cultura-ad-Auschwitz.jpg 

La cultura ad Auschwitz.

Impiccagione di dodici polacchi, sospettati di aver tentato la fuga.

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Buon Natale 2018 con l’ANPI

11 Décembre 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

immagini di piazza Libertà in questo periodo natalizio

immagini di piazza Libertà in questo periodo natalizio

Sabato 15 e domenica 16 dicembre siamo stati presenti in piazza Libertà a Lissone in una casetta natalizia concessaci dall’Amministrazione comunale.

Buon Natale 2018 con l’ANPI
Buon Natale 2018 con l’ANPI
Buon Natale 2018 con l’ANPI
Buon Natale 2018 con l’ANPI
Buon Natale 2018 con l’ANPI

Oltre a scambiarci gli auguri, è stata anche un’occasione per far conoscere ai passanti le attività della nostra Sezione, che da ben 13 anni opera in città.

alcuni luoghi simbolo della città creati di recente

alcuni luoghi simbolo della città creati di recente

Buon Natale 2018 con l’ANPI

Inoltre, si sono potute consultare le nostre pubblicazioni.

alcune pubblicazioni ANPI

alcune pubblicazioni ANPI

I soci hanno potuto rinnovare l’iscrizione per il 2019 e si sono state raccolte anche nuove adesioni.

tessera ANPI 2019

tessera ANPI 2019

Il disegno della tessera raffigura una festa di popolo, è gente serena e felice che festeggia in un clima allegro e gaio, sono donne e uomini non intristiti, non costretti a subire eventi tragici Sono persone molto diverse tra loro che però vogliono stare insieme e riescono a stare insieme, e sono contente. È un inno alla vita.

Il motto “L’umanità al potere”è molto bello e pertinente. Il senso di umanità va al di là dell’appartenenza a una compagine sociale, civile o politica.

Il potere deve essere di ogni uomo, deve appartenere all’umanità tutta, all’umanità che ragiona, all’umanità che desidera, che è ancora capace di sognare e di inseguire i suoi  ideali per migliorare la società.

È importantissimo avere idee e sogni.

(da un’ntervista all’artista Ugo Nespolo, autore del disegno della tessera Anpi 2019)

E auguri di Buone Feste!

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