Partager l'article ! Attività della Sezione ANPI "Emilio Diligenti" di Lissone nel 2008: in ricordo di Arturo Arosio Domenica 6 aprile 2008 una folta delega ...
Sito dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - Sezione "Emilio Diligenti"
Art. 3. della Costituzione Italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Non dimenticate
Vi chiedo una sola cosa: se sopravvivete a questa epoca non dimenticate. Non dimenticate né i buoni né i cattivi. Raccogliete con
pazienza le testimonianze di quanti sono caduti per loro e per voi. Un bel giorno oggi sarà il passato e si parlerà di una grande epoca e degli
eroi anonimi che hanno creato la storia. Vorrei che tutti sapessero che non esistono eroi anonimi. Erano persone, con un nome, un volto, desideri e speranze, e il dolore dell 'ultimo fra gli
ultimi non era meno grande di quello del primo il cui nome resterà. Vorrei che tutti costoro vi fossero sempre vicini come persone che abbiate conosciuto, come membri
della vostra famiglia, come voi stessi. Julius Fucik eroe
e dirigente della Resistenza cecoslovacca, impiccato a Berlino
l’8
settembre 1943
A.N.P.I. MONZA e BRIANZA
Festa provinciale
26 – 30 giugno 2013
BESANA BRIANZA -
via De Gasperi
15 Lissonesi morti per la libertà
Che cosa ci offri, o Storia,
dalle tue gialle pagine?
Noi eravamo gente oscura,
uomini delle fabbriche e degli uffici.
Eravamo contadini con addosso
puzza di cipolla e di sudore
e sotto i baffi spioventi
imprecavamo contro la vita.
Ci sarà almeno riconosciuto
d’averti saziata d’eventi
e abbeverata con abbondanza
nel sangue di migliaia di morti?
Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,
le nostre immagini mai giungeranno
sino ai tuoi massicci volumi
accumulati nei secoli.
Ma tu almeno racconta con parole semplici
alle genti di domani,
destinate a darci il cambio,
che valorosamente abbiamo lottato.
Nicola Vapzarov
(poeta bulgaro, membro della Resistenza contro l’occupazione nazista del suo
Paese, fucilato all’età di 33 anni il 23 luglio del 1942)
in ricordo di Arturo Arosio
Domenica 6 aprile 2008 una folta delegazione di cittadini lissonesi ha partecipato, rispondendo alla proposta della Sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, alla cerimonia
di commemorazione dei partigiani uccisi durante la lotta di Liberazione nell’entroterra di Sestri Levante, tra i quali il diciannovenne lissonese Arturo Arosio, fucilato dai nazifascisti il 18
marzo 1945.
Dopo la celebrazione di una messa in suffragio, i partecipanti si sono raccolti davanti al cippo commemorativo in località Santa Margherita di Fossa Lupara, frazione di Sestri Levante. Tra gli altri erano presenti alcuni parenti del giovane partigiano lissonese, che rimase vittima di una feroce rappresaglia e seppe affrontare il suo tragico destino con grande dignità, come testimoniano alcune lettere inviate alla famiglia nell’imminenza dell’esecuzione, lette dal Presidente dell’ANPI di Lissone Renato Pellizzoni.
Ha presieduto la cerimonia l’ex partigiano Daniele Massa, nome di battaglia Lucifero, attuale Presidente dell’ANPI di Sestri Levante, che conobbe personalmente Arturo Arosio.
Sono intervenuti il Sindaco di Genova ed il Sindaco di Sestri Levante.
Tutti hanno reso omaggio al
valore di quanti seppero scegliere, in un’ora difficile della nostra storia, tra civiltà e barbarie, testimoniando con la stessa vita la loro fede nei valori di democrazia, giustizia e
libertà.
Su un dosso tra gli ulivi, a poca distanza dal mare, in un paesaggio che suscita sentimenti di pace e di tranquillità in chi oggi raggiunge il luogo, avvenne la tragedia.
Nel silenzio della natura, siamo stati anche noi oggi,
muti, sul posto dove un cippo ricorda i sei partigiani fucilati: Arturo è il primo della lista.
Abbiamo trovato dei fiori freschi che gli amici dell’ANPI di Sestri Levante avevano appena deposto.
Poi abbiamo scambiato delle parole con gli attuali proprietari del terreno su cui avvenne la fucilazione: a noi, nati con la Costituzione repubblicana, in un Paese libero, hanno raccomandato di far conoscere ai giovani ciò che è stato. E' un impegno che ci proponiamo di mantenere.
chi era Arturo Arosio
per il "Giorno della Memoria"
Storie di 5 operai brianzoli:
Mario Bettega, operaio della Breda, lissonese, deportato, muore a Mauthausen
Umberto Viganò, operaio specializzato alla Pirelli, lissonese, deportato a Beesem, ritorna in Italia gravemente ammalato
Angelo Signorelli,operaio alla Falck, monzese, deportato a Gusen, ritorna in Italia; vive a Monza
Enrico Bracesco, caposquadra attrezzeria alla Breda, monzese, deportato, muore a Mauthausen
Michele Robecchi, elettricista alla Breda, muggiorese, muore a Dachau
LISSONE
“GIORNO DELLA MEMORIA”
Marzo 1943. Nelle fabbriche dell’Italia settentrionale gli operai incrociano le braccia
Sabato 26 gennaio 2008 ore 14.45
sala Polifunzionale della Biblioteca civica
Lissone, P.za IV Novembre
“QUEI RAGAZZI DEL 1943 – 44”
Proiezione di documenti e testimonianze di alcuni operai della Brianza protagonisti degli scioperi del 1943 e del 1944, deportati in Germania.
Introduzione di Renato Pellizzoni, presidente dell’A.N.P.I. di Lissone
“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte al campo, che trasformò la mia vita in una unica lunga notte … “
“Se qualcosa potrà salvare l’umanità, sarà il ricordo: il ricordo del male servirà da difesa contro il male …” Elie Wiesel (premio Nobel per la Pace)
Nell’introduzione alla proiezione del filmato "Quei ragazzi del 1943 - 44" sulla
deportazione in Germania di lavoratori italiani coinvolti negli scioperi del 1943 e 1944, che vennero impiegati nelle industrie belliche del Reich e costretti al lavoro coatto, si partirà da
un’analisi degli scioperi nelle industrie delle città del “triangolo industriale” (Torino, Milano, Genova), per arrivare a quelli avvenuti nei nostri territori della Brianza, che videro coinvolti
anche cittadini lissonesi.