Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

la "III Settimana del Mobile lissonese"

20 Mars 2009 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #pagine di storia locale

manifesti della "II Settimana lissonese del Mobile" e della "III Settimana lissonese del Mobile" 
 


Lissone 1938: la pubblicazione (da cui è stato tratto l’articolo seguente) stampata in occasione della “III Settimana del Mobile lissonese”, mostra che durava quindici giorni e che attirava numerosi visitatori (nella seconda settimana lissonese del 1937 i vìsitatorì furono oltre 15 mila), fornisce indicazioni riguardanti la situazione socioeconomica del paese. Anche se i dati, presentati a volte con una certa enfasi tipica del regime fascista, non erano frutto di un vero censimento, danno comunque uno spaccato della realtà artigianale ed industriale lissonese di allora, oltre a mettere in evidenza la laboriosità dei suoi abitanti.

 


“Lissone annovera anche industrie disparate che vanno da quelle meccaniche a quelle dei legni, dalle tessiture ai setifici, dai salumiìfìcì ai calzaturiificl, dalle industrie edili alle industrie particolari dell'arredamento. Ventisei industrie con circa 4000 operai, 400 botteghe artigiane con più di 2000 artieri, uffici legali e tecnici, varie banche, servìzì ferroviari, tranviari e postelegrafonici, costitùiscono l'attrezzatura economica moderna di questa cittadina che, fra l'altro, tiene vive ed integre le risorse tradizionali del costume e del folclore...
  

Si producono mobili per la casa dal tipo più economico  a quelli più lussuosi, e poi mobili per alberghi, per collegi, per pensioni, per banche ed uffici a quelli per ospedali e per case di cura, per negozi, bar, cinema e teatri, per chiese, per gabinetti sperimentali, oltre ad una gamma policroma di mobilietti fantasia, per radio e per grammofoni, e sedie di ogni genere, anche imbottite e tappezzate, mobili in pelle, decorati, intarsìatì, artistici, mobili di ogni tipo e stile dai più moderni a quelli assai pregiati.

Ma un posto prevalente nella caratteristica industriale lìssonese vi è anche nella produzione delle impiallacciature che merìtatamente occupano il primo rango nel mercato europeo e poi in quella dei legni compensati il cui mercato a giusta ragione deve considerarsi il primo in Italia ed uno dei più reputati d'Europa. Nelle impiallacciature tutti i tipi di essenze vengono prodotte e la loro rinomanza è acquisita dal fatto che i legni lissonesi si diramano oltr’Alpi e oltremare, dall'Europa all’Africa, dal Sud America all'Oriente mediterraneo.

 
L'industria del legno - che da sole assurge a molti milioni di capitale investito - è impegnata anche in altre produzioni e lavorazioni, come i segati, i trancìatì, la cui importanza mercantile se giunge al seguito di quelle attinenti agl'impiallacciati e i compensati, non è peraltro di entità e importanza secondaria.
 

Vi sono infine altre attività, talvolta a caratteristica artigianale, che completano il quadro comparativo dell'industria del legno e dei mobili. Intendiamo riferirci a quelle lavorazioni particolari che si occupano dei serramentì, delle persiane, delle stuoie, dei banchi per falegnami, degli attrezzi e degli utensìlì diversi, degli articoli torniti e tecnici, degli imballaggi, ecc.

Si producono inoltre specchi e cristalli, marmi lavorati sia per mobili, sia per l'edilizia, sia ornamentali: stoffe per mobili, passamanerie ed altri tessuti, tappeti di lana; coperte, mobili e serramenti di ferro: ferri battuti; serrature, molle, chiodi, punte ed altre minuterie metalliche: bronzi fusi, molle d'acciaio e tutti quegli articoli che sono accessori per l'industria del legno, dell'automobilismo, dell'industria tessile e dell'agricoltura.

Tutto questo complesso dì attività che vede schierate 12 industrie addette alla lavorazione del legno, ben 118 stabilimenti per la produzione del mobilio, 8 industrie meccanìche, 6 opifici tessili, impegna circa il 44 % della popolazione.

Quest'anno, infatti, le caratteristiche della Mostra appariranno migliorate, sia dal lato tecnico da dal lato dello schieramento dei prodotti. La S. A. ALECTA ha cortesemente messo a disposizione del Comitato organizzatore un vasto salone lungo 700 metri e largo 25 dove l'esposizione sarà suddivisa nelle sue tre sezioni fondamentali: la Mostra del Mobile che occuperà circa 16 mila metri quadrati, la Mostra del Legno che ne occuperà più di 400. La restante area sarà impegnatà per la Mostra dell' Arredamento, per i prodotti dell'artigianato e per la Mostra dell'Arte.

Anche quest'anno gli espositori assommeranno ad una sessantina.”

   

tratto dalla pubblicazione curata per la "III Settimana lissonese del Mobileanno 1938



manifesto per l'inaugurazione della "IV Settimana lissonese del Mobile" anno 1939

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