Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

Lissone, anno scolastico 1938-1939

10 Octobre 2011 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #pagine di storia locale

Principali avvenimenti nell’anno scolastico 1938-1939

1938

1 settembre

Prima legge razziale italiana contro gli ebrei: divieto "agli stranieri di razza ebraica di dimorare in Italia, in Libia e nei possedimenti dell'Egeo"; revocate le concessioni di cittadinanza italiana rilasciate ad ebrei posteriormente al 1919.

2 settembre

Esclusione degli ebrei dall'insegnamento e divieto di iscrizione a scuole statali. Espulsi gli ebrei da accademie, istituti scientifici, ecc..

28 settembre

Esortato dal premier britannico Chamberlain, Mussolini propone un incontro a Monaco con Hitler e il primo ministro francese Daladier, per risolvere la vertenza sulla Cecoslovacchia.

30 settembre

L'incontro di Monaco si conclude con l'accettazione delle pretese hitleriane sulla Cecoslovacchia. Si apre la strada alla seconda guerra mondiale.

9 novembre

"Notte dei cristalli" in Germania: violenti pogroms contro gli ebrei, migliaia di negozi di ebrei distrutti.

1939

15 marzo

I nazisti entrano senza colpo ferire a Praga e occupano l'intera Boemia.

28 marzo

Cade Madrid assediata da Franco. Grandi manifestazioni fasciste in Italia.

1° aprile

Franco annuncia la fine della guerra di Spagna, iniziata nel luglio 1936

7 aprile

Truppe italiane sbarcano in Albania.

8 aprile

Occupazione di Tirana.

6 maggio

A Milano, incontro Ciano-Ribbentrop. Mussolini e Hitler, consultati per telefono dai due ministri degli Esteri, decidono di annunciare ufficialmente la conclusione del "Patto d'acciaio", l'alleanza politico militare che lega l'Italia fascista alla Germania nazista.

22 maggio

Ciano e Ribbentrop firmano a Berlino il Patto d'acciaio.



Nel documento viene trascritto il contenuto del "Giornale della classe" della quinta maschile, sezione A, della scuola elementare "Vittorio Veneto" di Lissone nell’anno scolastico 1938-1939.

Nelle pagine del "Giornale della classe" si alternano le osservazioni del maestro sul comportamento degli alunni e gli argomenti trattati, soprattutto quelli legati agli avvenimenti del Paese.

In queste pagine si può notare come la scuola, attraverso le parole dell’insegnante, costituisca un mezzo importante per inculcare nei giovani l'ideologia del regime; é altresì un potente veicolo di propaganda del fascismo, il più efficace strumento per l’organizzazione del consenso di massa. A questo proposito si vedano, in particolare, le osservazioni del maestro del 27 ottobre, 4 novembre e del 22 marzo.

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"La classe è composta da 52 alunni.

27 ottobre 1938: ricordo alla scolaresca la data fatidica che ha iniziato l’Era nuova, cercando di instillare nei loro animi, pieni di vita, la persuasione che la Marcia su Roma non deve segnare un punto fermo, ma la base per altre conquiste : ciò dovrà essere compito delle nuove generazioni.

4 novembre: Anche questa data fu ampiamente ricordata avendo sempre di mira la formazione della coscienza militare.

15 novembre: noto nei miei alunni,alla fine delle quattro ore di lezione, specie verso il sabato, un senso di stanchezza.

18 novembre: dopo aver brevemente ricordato la dolorosa giornata del 18 novembre 1935 (n.d.r. : entrano in vigore le sanzioni economiche che fanno seguito alla condanna dell'Italia da parte della Società delle Nazioni per l'invasione dell'Etiopia), invito gli alunni a svolgere un tema per esprimere le loro impressioni in merito.

5 dicembre: Benché fosse stato ricordato già ieri, da parte del Sig. Segretario Politico, pure non tralascio di rinnovare, anche nella scuola, il ricordo dell’eroico gesto del Balilla.

2 gennaio 1939: ritorniamo a scuola dopo 18 giorni di vacanza. Interrogando i miei scolari mi accorgo che hanno dimenticato gran parte delle cose studiate precedentemente, quindi sono costretto a ripassare la materia già svolta. Questo, secondo me, è il solo frutto delle troppe vacanze.

24 gennaio: colgo l’occasione delle nozze di Maria di Savoia per instillare sempre più nel cuore degli scolari l’amore per la Casa Savoia.

2­6 gennaio: illustro ampiamente ai miei scolari la splendida vittoria di Barcellona dovuta all’eroismo dei Nazionali spagnoli e specialmente dei legionari italiani. Dopo aver dimostrato loro lo scopo nobilissimo di questa guerra spagnola, insisto soprattutto nel porre in risalto il valore dei nostri legionari perché nei piccoli cuori degli scolari cresca sempre più l’amore per la Patria e il desiderio di incitarli. Il popolo italiano é in giubilo. Stamane l’Egr. Sig. Direttore ha parlato agli scolari sulla redenzione della città; voglia il destino prepararci presto l’annuncio della redenzione di Madrid.

6 febbraio: noto nei miei alunni un senso di stanchezza e di rilassamento nello studio. Questo fatto credo che sia dovuto alla stagione buona che invita i ragazzi ai giochi all’aperto; ne sentono un gran bisogno, dopo il freddo intenso che li ha obbligati a stare rinchiusi nelle case!

12 febbraio: la morte di Papa Pio XI ha causato grande dolore nell’animo di tutti i cattolici e specialmente degli Italiani. Io rievoco, in breve, ai miei scolari, la vita e le opere del grande Pontefice, soffermandomi soprattutto sulla Conciliazione tra lo Stato e la Chiesa.

22 marzo: la fatidica data del 23 marzo 1919, che ha segnato per l’Italia un”Era nuova di prosperità e dibenessere; la commemoro ampiamente illustrando, con una vasta lezione, il disorientamento dell’Italia di allora e il fermo proposito dei Fascisti, con a capo Benito Mussolini, di rifare l’Italia, abbattendo tutte le forze sovversive che volevano gettare la nostra Patria nel caos della rovina completa. Dopo essere stati così preparati, feci udire ai miei scolari la radiotrasmissione del discorso di S. Ecc. Il Ministro Bottai che ha commemorato appunto il Ventennale della Fondazione dei Fasci.

27 marzo: il discorso che il Duce tenne ieri allo stadio Mussolini di Roma, fu questa mattina largamente commentato suscitando nell’animo degli scolari un senso di viva sentita comprensione dell’ora attuale.

29 marzo 1939: Madrid è liberata, è tornata a Dio, all’ordine, alla luce del bene. Commemoro la liberazione della capitale spagnola suscitando amor di patria;

1 aprile 1939: la guerra spagnola è finita. L’ha dichiarato il Caudillo Franco in un suo proclama al popolo. Ritorni il popolo spagnolo alla vera grande verità! Dio e giustizia

11 aprile: commemoro l’entrata delle nostre truppe in Albania, terra nostra redenta dal sacrificio di tanti soldati.

20 aprile: con una breve lezione illustro, ai miei alunni, il Natale di Roma e la Festa del Lavoro. Soprattutto insisto nel dimostrare loro che la fusione delle due feste non fu fatta a caso ma con grande logica; Roma che nasce dal lavoro e che per mezzo di esso diventa grande, ci insegna che la forza delle nazioni e la fiaccola del progresso umano è il lavoro.

26 aprile: ricordo pure la vita e le opere del grande scienziato Guglielmo Marconi che, con le sue scoperte, seppe rendersi molto utile all’umanità.

8 maggio: la proclazmazione dell’Impero mi ha dato modo di esaltare lo spirito guerriero ed eroico dei nostri soldati e la tenace volontà del Duce.

22 maggio: la giornata della Doppia Croce è stata ampiamente illustrata. Cercai di far comprendere ai miei scolari tutta la gravità della malattia della tubercolosi e ne colsi l’occasione per far loro comprendere l’importanza grande che ha l’igiene per la conservazione della nostra salute.

27 maggio 1939: noto con grande soddisfazione che ora i miei scolari si applicano allo studio con maggiore assiduità. Secondo me credo che questo mutamento sia soprattutto dovuto ai buoni consigli che, di tanto in tanto, loro davo”.

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materie e argomenti trattati in classe nel mese di Aprile 1939
  

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