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Il ghetto di Terezin

13 Janvier 2012 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #la persecuzione degli ebrei

La costruzione della città fortezza

Terezin, in tedesco Theresienstadt, era una città fortezza fatta edificare da Giuseppe II d'Asburgo dal 1780 al 1790 nel contesto di un sistema di fortificazioni in funzione antiprussiana.

Terezin nel XIX secolo

Nel 1882 venne abbandonata come sede di guarnigione e la Fortezza Piccola ad oriente venne adibita a carcere per prigionieri particolarmente pericolosi, mentre nella Fortezza Grande si erano trasferiti artigiani ed operai con le loro famiglie. Il loro operato serviva alle necessità dei circa 5500 militari che abitavano nelle caserme.

Il Protettorato di Boemia e Moravia

In seguito all'occupazione nazista dei Sudeti (1938) e di Praga (1939), fu creato il Protettorato di Boemia e Moravia sotto Reinhard Heydrich. Dal 1940 la Fortezza Piccola funzionò come prigione della Gestapo, mentre i nazisti incominciarono a discutere sulla località più idonea in cui istituire un ghetto per gli ebrei cechi.

Terezin ghetto per gli ebrei cechi

La decisione arrivò verso la fine dell'anno seguente: due sedute segrete avvenute nel castello di Praga, il 10 e il 17 ottobre 1941, portarono alla decisione di trasformare la Fortezza Grande di Terezin in un ghetto per gli ebrei cechi. Immediatamente incominciarono a giungere i primi trasporti dalla Boemia, mentre agli abitanti precedenti (non ebrei) giungevano i primi ordini di lasciare le loro case.

Terezin ghetto per anziani e per persone in vista

Il 20 gennaio dei 1942 si svolse la conferenza dei Wannsee, nel corso della quale si programmò la "soluzione finale". Per quanto attiene Theresienstadt, si decise di farne un ghetto "modello" nel quale avviare gli anziani e tutti quei personaggi che non si sarebbero potuti deportare senza suscitare eventuali reazioni da parte dell'opinione pubblica (decorati della I guerra mondiale, artisti, musicisti, importanti professionisti, persone in vista...)

Terezin campo di transito

Dal 28 febbraio successivo gli abitanti non ebrei di Terezin furono tutti forzatamente evacuati e risarciti con il denaro requisito agli ebrei. Intanto si susseguivano i trasporti non più solo dalla Boemia, ma da tutto il territorio dei Reich. In una città che poteva ospitare non più di 7000 persone, a fine maggio erano già 28.900 gli ebrei cechi e da giugno in avanti giunsero i trasporti dal Reich di circa 40.000 persone.

Ghetto Terezin ingresso Ghetto Terezin

 

Primo bilancio

Dalla fine del 1941 alla fine del 1942 vennero deportate a Theresienstadt 109.114 persone. La speranza di trascorrere il tempo a Terezin in attesa della fine della guerra cadde. Si palesò come beffa la promessa, fatta agli anziani, di un soggiorno tranquillo in casa di riposo. Questi ultimi, ingannati dai nazisti, avevano addirittura ceduto la loro abitazione e i loro beni in cambio di quella sistemazione!. Ma la truffa divenne ben presto evidente, fin dal gennaio 1942, quando iniziarono a partire da Theresienstadt i trasporti destinati prima ai ghetti orientali (Riga, Izbica, Piaski) e subito dopo verso Treblinka ed Auschwitz. Da Theresienstadt, nello stesso periodo di tempo, vennero avviate verso la morte 43.871 persone. Nel settembre 1942 la popolazione del campo raggiunse la cifra assurda di oltre 50.000 persone.

Gli altri trasporti

Dall'ottobre successivo i nazisti incominciarono a far partire i convogli direttamente per Auschwitz e Treblinka e non solo per i ghetti dell'Est. La situazione del popolamento del ghetto fu continuamente mantenuta in "equilibrio" con un susseguirsi di trasporti dal Reich a Terezin e da Terezin ad Auschwitz o Treblinka, fino all'ultimo treno per Auschwitz del 28.10.1944, quando ormai l'Armata dei Nord era rimasta intrappolata in Curlandia e l'Armata Sovietica aveva occupato l'Ungheria ed avanzava da est.

Bilancio finale

88.196 persone furono deportate verso i campi di sterminio o verso altri ghetti e campi di concentramento: ad Auschwitz 44.693, a Treblinka 8.000, a Sobibor 1.000, a Riga 2.000, a Zamosc (2.000), lzbica (3.000), Lublin (3.000), Warsaw (1.000), a Minsk (1.000) e verso ignota destinazione altri 22.503. I più vennero uccisi appena arrivati o morirono stremati dal lavoro. I dati ci indicano che solo 2.971 di tutti i prigionieri di Terezin sopravvissero alla guerra. Comunque, dei 149.037 ebrei giunti a Terezin, ne morirono 33.529 nel ghetto stesso, di fame, di malattia o in seguito ad esecuzioni. Dei 149.037, 15.000 erano bambini. Solo in 100 tornarono dai campi di sterminio e pochi altri si salvarono nel ghetto.

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