dedicata ai

 15 Lissonesi morti per la libertà

 

Che cosa ci offri, o Storia,

dalle tue gialle pagine?

Noi eravamo gente oscura,

uomini delle fabbriche e degli uffici.

Eravamo contadini con addosso

puzza di cipolla e di sudore

e sotto i baffi spioventi

imprecavamo contro la vita.

Ci sarà almeno riconosciuto

d’averti saziata d’eventi

e abbeverata con abbondanza

nel sangue di migliaia di morti?

Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,

le nostre immagini mai giungeranno

sino ai tuoi massicci volumi

accumulati nei secoli.

Ma tu almeno racconta con parole semplici

alle genti di domani,

destinate a darci il cambio,

che valorosamente abbiamo lottato. 

Nicola Vapzarov  (poeta bulgaro, membro della Resistenza contro l’occupazione nazista del suo Paese,  fucilato all’età di 33 anni  il 23 luglio del 1942)

 

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viaggio della memoria

scriveva Primo Levi

«Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti».

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La Scuola di disegno e intaglio (diventerà nel 1926 la Scuola professionale di Lissone)

Scuola-professionale.jpg 

fu fondata nel 1878 dalla Società di mutuo soccorso fra operai e agricoltori, per il grande interesse verso l'industria del mobile che la società aveva.

Dal 1895 fino al 1925 la Società di mutuo soccorso e la Scuola vennero guidate da Rodolfo Fossati

Rodolfo-Fossati.JPG

(che fu pure sindaco dal 1914 al 1920). Antonio Perego, di Seregno, fu il primo direttore e anche uno dei primi insegnanti.

La scuola aveva lezioni quotidiane dalle venti alle ventidue, da ottobre a giugno, e la durata dell'intero corso di formazione era variabile dai 5 ai 7 anni: a un corso comune preparatorio di due anni, seguiva un corso specializzato per falegnami ebanisti o intagliatori (3 anni), che poteva infine essere completato con un corso superiore facoltativo, biennale. Tra le materie insegnate vi erano la geometria e l'ornato: la scuola disponeva, come materiale didattico, di varie raccolte di riviste e di modelli. La Scuola era destinata inizialmente ai figli dei soci della Società di mutuo soccorso, e venne successivamente aperta a tutti gli abitanti del luogo e dei paesi limitrofi. Rimaneva comunque un elemento di discriminazione nella tassa d'iscrizione, per cui chi abitava in Lissone pagava 2 lire, e gli altri 5.

 

laboratorio-scuola-professionale-del-mobile.JPG

 

Mardi 25 novembre 2014 2 25 /11 /Nov /2014 08:00
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