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 15 Lissonesi morti per la libertà

 

Che cosa ci offri, o Storia,

dalle tue gialle pagine?

Noi eravamo gente oscura,

uomini delle fabbriche e degli uffici.

Eravamo contadini con addosso

puzza di cipolla e di sudore

e sotto i baffi spioventi

imprecavamo contro la vita.

Ci sarà almeno riconosciuto

d’averti saziata d’eventi

e abbeverata con abbondanza

nel sangue di migliaia di morti?

Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,

le nostre immagini mai giungeranno

sino ai tuoi massicci volumi

accumulati nei secoli.

Ma tu almeno racconta con parole semplici

alle genti di domani,

destinate a darci il cambio,

che valorosamente abbiamo lottato. 

Nicola Vapzarov  (poeta bulgaro, membro della Resistenza contro l’occupazione nazista del suo Paese,  fucilato all’età di 33 anni  il 23 luglio del 1942)

 

viaggio della memoria

scriveva Primo Levi

«Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti».

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La linea ferroviaria Milano-Monza di 13 Km, la prima strada ferrata dell'Italia settentrionale, era stata realizzata nel 1840 a conferma dei positivi rapporti intrecciati dalle due città. Dal Settecento le località brianzole erano meta di nobili e borghesi milanesi.

mappa ferrovia Mi Monza cartolina Milano Monza

 

Nel 1861 la linea ferroviaria venne prolungata sino a Como, ponendo il borgo di Lissone direttamente sulla tratto ferroviario, compreso tra le due stazioni di Monza e Desio, da cui distava rispettivamente Km. 5 e Km. 3.50.

Vent'anni dopo il paese, che aveva raggiunto una popolazione stabile di 5.000 persone, offriva vantaggi per la villeggiatura, forte della sua aria limpidissima, senza considerare che si trovava a pochi chilometri dall'allora Regio Parco. Erano presenti tutta una serie di strutture importanti come la caserma dei regi carabinieri, le scuole elementari e l'asilo infantile Umberto I fondato nel 1878. Le aziende proprietarie di terreni e fabbricati erano 290, alcune delle quali già note dentro e fuori i confini del regno per l'elevata qualità dei prodotti (come la Meroni e Fossati, fondata nel 1940, la Ferdinando Paleari e figli, fondata nel 1848). Infine, nel mese di ottobre la fiera del bestiame attirava gente da tutta la Brianza.

Meroni-e-Fossati.jpg ditta Meroni e Fossati

Logo Paleari mobilificio-Paleari.JPG 1890 mobilificio Paleari

 

Via-Padre-Reginaldo-Giuliani.JPG Via-Giuliani.JPG

 

 

Nonostante questo Lissone non aveva una propria stazione, non una linea tranviaria, non un servizio di vettura pubblica e per quanto fosse vicina a Monza, capoluogo del circondario, con la quale aveva fiorentissimi commerci, non aveva la possibilità di agevolare i contatti con Como e la Svizzera per i commerci di bestiame e legname. Per non parlare di Milano i cui commercianti, per ovvia comodità erano soliti preferire altre piazze dotate del servizio ferroviario.

Insomma la situazione dei collegamenti era decisamente negativa, o perlomeno poco adeguata.

Il 10 ottobre 1879, una delibera del Consiglio comunale di Lissone, approvata all'unanimità dai quindici consiglieri presenti, chiedeva al Governo che, sulla linea Milano – Como, venisse costruita “una stazione con scalo merci presso il cavalcavia soprastante la strada per Muggiò (attuale via Carducci, n.d.r.) , essendo il luogo più vicino ai due comuni di Lissone e Muggiò e a distanza favorevole tra le due stazioni di Desio e Monza”.

Innumerevoli sarebbero stati i vantaggi a beneficio delle numerose industrie lissonesi specializzate nella lavorazione dei mobili e mobilie di lusso, dei tessuti e filati diversi, al commercio dei legnami ed assi, a quello del bestiame, di granaglie e di bachi da seta.

Era intenzione della municipalità fare partecipe il comune di Muggiò, che con una delibera del dicembre 1879 aderì all'iniziativa lissonese.

Il nome della stazione sarebbe stato «Lissone-Muggiò».

Viale-della-stazione.JPG

La stazione «Lissone - Muggiò» venne costruita tra il settembre 1881 e il maggio del 1882: i lavori vennero affidati ad una ditta belga.

Mardi 25 novembre 2014 2 25 /11 /Nov /2014 11:00
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