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Poesia

dedicata ai 15 Lissonesi morti per la libertà

 

Che cosa ci offri, o Storia,

dalle tue gialle pagine?

Noi eravamo gente oscura,

uomini delle fabbriche e degli uffici.

Eravamo contadini con addosso

puzza di cipolla e di sudore

e sotto i baffi spioventi

imprecavamo contro la vita.

Ci sarà almeno riconosciuto

d’averti saziata d’eventi

e abbeverata con abbondanza

nel sangue di migliaia di morti?

Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,

le nostre immagini mai giungeranno

sino ai tuoi massicci volumi

accumulati nei secoli.

Ma tu almeno racconta con parole semplici

alle genti di domani,

destinate a darci il cambio,

che valorosamente abbiamo lottato. 

Nicola Vapzarov  (poeta bulgaro, membro della Resistenza contro l’occupazione nazista del suo Paese,  fucilato all’età di 33 anni  il 23 luglio del 1942)

 

obiettivi del sito

Vogliamo "dare un futuro alla memoria", nella consapevolezza che la memoria è conoscenza e che la conoscenza è libertà e che solo nella conoscenza l'uomo può trovare le ragioni e le condizioni per qualsiasi scelta della sua vita, se vuole che possa essere veramente libera, senza condizionamenti.

Il sito vuol essere un luogo ideale per ricordare avvenimenti di storia del '900 del nostro Paese. Oltre a riportare le iniziative dell'ANPI - Sezione "Emilio Diligenti" di Lissone, verranno altresì messi in rete episodi e racconti di vita di cittadini lissonesi che si opposero al regime fascista, alcuni dei quali furono fucilati dai nazifascisti o morirono nei lager tedeschi.
È nostra intenzione inserire, nelle varie ricorrenze, le storie dei caduti lissonesi per la Liberazione. Non mancheranno pagine dedicate alla Resistenza italiana ed europea.

La Storia

Il senso della Storia è capire, cercare, trovare, documentare, spiegare …

guernica.jpg

“Fino a quando queste storie sono raccontate alle generazioni future ci sarà memoria. Se il filo si spezza si perde la conoscenza del passato, non si comprende il presente e non si potrà vivere il futuro”.
 

“Noi, - diceva Emilio Diligenti, partigiano, sindacalista, amministratore (alla sua memoria abbiamo intitolato la nostra Sezione lissonese dell’A.N.P.I.) - crediamo che il grande concetto di partecipazione, che fu alla base della Resistenza sia il fondamento della nostra civiltà. Lo è per noi certamente ma ai giovani bisogna cominciare da capo a insegnarglielo. Dobbiamo studiare ancora la nostra storia, bisogna aggiornarla con le nuove esperienze e far capire che l'antifascismo non può essere un fatto di noi partigiani, dei combattenti per la libertà. L’antifascismo, come la democrazia, sono un fatto di civiltà, di libertà, di dignità da diffondere. Occorre in ogni modo prendere precisa coscienza di quella che è stata la tormentata storia d'Italia nella prima metà del 20° secolo, per risolvere positivamente il rapporto fascismo-antifascismo, portando a compimento quella rivoluzione democratica che sola potrà eliminare per sempre dalla società italiana ogni radice di fascismo”.

difendiamo la Costituzione


LA COSTITUZIONE ITALIANA
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6.

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10.

L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

 

Immagini varie

  • Firenze-distruzioni-tedesche.jpg
  • rovine-di-Guernica.jpg
  • rivista-la-difesa-della-razza.jpg

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da Gabinetto Prefettura numero 7995 del 20/6/1944 (2)

COMANDO PROVINCIALE DELLA GNR DI MILANO PRESIDIO DI MONZA

n°34/83 di protocollo

 

AL COMANDO GENERALE DELLA GNR UFFICIO POLITICO

AL COMANDO GENERALE DELLA GNR UFFICIO D’ISTITUTO

AL COMANDO PROVINCIALE  UFFICIO I MILANO

AL COMANDO PROVINCIALE  UFFICIO II MILANO

 

e p.c.

ALLA PREFETTURA REPUBBLICANA DI MILANO

ALL’ISPETTORATO REGIONALE DELLA GNR DI MILANO

ALLA QUESTURA REPUBBLICANA DI MILANO

 

 

Monza, 17 Giugno 1944

 

 

17 corrente ore 17 in Monza (milano) nei pressi della Villa Comunale ha avuto luogo esecuzione capitale mediante fucilazione, eseguita da elementi SS Germanica et Squadristi, di certi SOMASCHINI MARIO di G.Battista di anni 25, da Lissone (Milano) e CHIUSI REMO di Pietro, rei confessi uccisione militi “Legione Autonoma Muti” Emanuele Scaglione et Alessio Lacava, avvenuta a Lissone (Milano) la sera del 15 corrente.

Segnalazione estesa anche Autorità Germaniche.

Il tenente comandante

Carlo Miraglia

Timbro Repubblica Sociale        Timbro della GNR               firma

Italiana

 

 
trascrizione del documento originale

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