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 15 Lissonesi morti per la libertà

 

Che cosa ci offri, o Storia,

dalle tue gialle pagine?

Noi eravamo gente oscura,

uomini delle fabbriche e degli uffici.

Eravamo contadini con addosso

puzza di cipolla e di sudore

e sotto i baffi spioventi

imprecavamo contro la vita.

Ci sarà almeno riconosciuto

d’averti saziata d’eventi

e abbeverata con abbondanza

nel sangue di migliaia di morti?

Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,

le nostre immagini mai giungeranno

sino ai tuoi massicci volumi

accumulati nei secoli.

Ma tu almeno racconta con parole semplici

alle genti di domani,

destinate a darci il cambio,

che valorosamente abbiamo lottato. 

Nicola Vapzarov  (poeta bulgaro, membro della Resistenza contro l’occupazione nazista del suo Paese,  fucilato all’età di 33 anni  il 23 luglio del 1942)

 

viaggio della memoria

scriveva Primo Levi

«Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti».

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la vecchia sede di Piazza Cavour 2

Nuova sede dell'ANPI a Lissone

In una luminosa giornata, sabato 19 aprile 2008, è stata inaugurata la nuova sede dell’ANPI di Lissone. Oltre settanta invitati hanno partecipato alla cerimonia. Dopo gli interventi del presidente Renato Pellizzoni e di Egeo Mantovani, presidente onorario dell’ANPI di Monza e Brianza, sul significato che assume l’esistenza dell’ANPI nella città di Lissone, Iride Diligenti Casiraghi, moglie di Emilio Diligenti, cui è dedicata la nuova sede, ha proceduto al taglio del nastro.

Per l’occasione è stata allestita, nella piazzetta antistante la sede, una mostra fotografica: in cinquanta immagini che ritraevano la piazza principale di Lissone, Piazza Libertà, è stato ripercorso mezzo secolo di vita della città, dal 1920 al 1970. Significative le sequenze che riproducevano l’arrivo degli Alleati in Lissone il 29 aprile 1945 e la grande festa di popolo del I° Maggio 1945, la prima festa dell’Italia libera.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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