Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

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Germana Romanato ci ha lasciati

4 Mars 2016 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Germana Romanato ci ha lasciati

Lunedì 7 marzo alle ore 14, nel cortile della sede del Sindacato Pensionati Italiani CGIL di Lissone in piazza Cavour 2, si sono svolti i funerali in forma civile di Germana Romanato.

Germana Romanato, nata a Lissone 28 agosto 1930, era la vicepresidente onoraria della nostra associazione.

La ricordiamo per il suo impegno prima nel Partito Comunista Italiano, nella Camera del Lavoro di Lissone e poi nell’ANPI.

Ricordiamo la sua dedizione indefettibile alla causa dei diritti dei lavoratori.

Nel 2005 era stata tra le promotrici della ricostituzione della sezione dell’ANPI nella nostra città.

Nel 2007 a Germana avevamo consegnato la tessera onoraria dell’ANPI con la seguente motivazione: «Moglie di un partigiano, Gaetano Cazzaniga, morto prematuramente all’età di 42 anni in seguito a malattia, conseguenza dei gravi disagi, delle fatiche e delle sofferenze patite in guerra (Albania e Grecia) e poi come membro della Resistenza.

Costante ed instancabile è stato il suo impegno nel sindacato, nei movimenti femminili per l’emancipazione della donna, nella vita politica locale, nell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia».

Sempre coerente con le sue idee, ferma nei suoi principi di giustizia e democrazia, custode della memoria dei tragici avvenimenti che insanguinarono la nostra città durante la seconda guerra mondiale, aveva più volte espresso il suo desiderio di vedere un nuovo monumento dedicato ai caduti lissonesi durante la Resistenza in Piazza Libertà.

Ha sempre partecipato alle nostre iniziative, alle commemorazioni, ai viaggi della Memoria, alle conferenze fino a quando le sue condizioni di salute glielo hanno consentito.

I suoi modi, a volte bruschi e diretti, nascondevano un animo sensibile, capace di grande affetto come quello che si era stabilito tra di noi e che mi mancherà.

Tutti i soci dell’ANPI di Lissone sono affettuosamente vicini alla figlia Marianella, membro del direttivo della nostra associazione.

Renato Pellizzoni presidente della Sezione ANPI “Emilio Diligenti” di Lissone

Germana Romanato ci ha lasciati
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Germana Romanato ci ha lasciati
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Germana Romanato ci ha lasciati
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inizia la stagione dei congressi dell'ANPI

14 Février 2016 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Si è svolto, sabato 27 Febbraio, il congresso della nostra Sezione ANPI di Lissone.

Di seguito i seguenti documenti:

- la relazione del presidente

- il verbale del congresso

- quelli approvati: l'o.d.g. locale e gli emendamenti al documento congressuale nazionale

verbale del congresso di sezione

o.d.g. locale approvato

emendamenti al documento congressuale nazionale approvati

inizia la stagione dei congressi dell'ANPI

_________________________________________________________________________

Il 2016 è anno di congresso della nostra associazione.

Il congresso nazionale si terrà a Rimini dal 12 al 15 maggio.

Quello provinciale domenica 3 aprile a Lissone presso l’auditorium di Palazzo Terragni in Piazza Libertà.

Il congresso della nostra Sezione si svolgerà Sabato 27 Febbraio 2016 ore 14,30 nella Sala MISSAGLIA di Palazzo Terragni.

Regolamento per lo svolgimento del Congresso di Sezione

ln apertura dovrà essere costituita la Presidenza ed eletto il Presidente del Congresso della

Sezione. In seguito si procederà alla costituzione delle seguenti commissioni:

  1. Commissione politica per l'esame del Documento nazionale e di eventuali documenti di interesse locale;
  2. Commissione elettorale per le proposte per il Comitato di Sezione e per i delegati al Congresso Provinciale;
  3. Commissione per le attività amministrative (Bilancio, attività finanziaria e di amministrazione).

Successivamente si procederà allo svolgimento della relazione politica e di quella sulle attività amministrative e finanziarie. Seguirà la discussione.

Alla conclusione del Congresso di Sezione dovranno essere votati:

  1. il Documento Nazionale ed eventuali documenti di interesse locale;
  2. la composizione del Comitato di Sezione;
  3. i delegati al Congresso provinciale.

Gli emendamenti al Documento nazionale e i documenti di interesse locale votati dai Congressi di Sezione, dovranno essere inviati – tramite il Comitato Provinciale – al Congresso Provinciale cui spetta decidere se sottoporli all’esame e al voto del Congresso Provinciale.

Al Congresso parteciperà un delegato designato dal Comitato Provinciale che firmerà il verbale del Congresso.

Regolamento per lo svolgimento dei congressi

La posizione dell’ANPI sul referendum popolare, la legge di riforma del Senato e la legge elettorale

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Un monumento dedicato ai quindici lissonesi caduti durante la guerra di Liberazione

23 Janvier 2016 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

monumento nel cimitero
monumento nel cimitero

Nell’incontro di mercoledì 9 dicembre 2015, il Sindaco Concettina Monguzzi, anche in seguito alle varie richieste da parte dell’Anpi lissonese, aveva manifestato l’intenzione della Giunta di realizzare un nuovo monumento dedicato ai lissonesi caduti durante la guerra di Liberazione.

Nel nuovo incontro di martedì 19 gennaio con il Sindaco e il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Elio Talarico, è stata analizzata tutta la problematica derivante dalla realizzazione di un nuovo monumento (modalità del concorso, eventuali autorizzazioni della Soprintendenza alle Antichità e Belle Arti, costi, tempistica, etc.).

Per far fronte alla difficoltà derivanti, alle spese e nell’ottica di evitare ulteriori ritardi, l’ANPI di Lissone ha proposto all’Amministrazione comunale di prendere in considerazione il riposizionamento, nella sua posizione originale tra Palazzo Terragni e la torre, dell'altorilievo che è stato inglobato nel monumento ai caduti nel cimitero urbano (vedere foto allegate)

Se tale proposta venisse accettata, il 25 aprile di quest’anno potrebbe essere il momento per la sua inaugurazione.

particolari
particolari
particolari
particolari
particolari
particolari

particolari

pannello posteriore
pannello posteriore

Il pannello posteriore del monumento, costruito dal fabbro De Stefano su ideazione dell’Ufficio Tecnico del Comune, vuol rappresentare “l’esplosione di una bomba frantumata in mille pezzi”.

altorilievo in bronzo posizione del 1962
altorilievo in bronzo posizione del 1962

Il monumento altorilievo in bronzo era stato inaugurato dal sindaco Fausto Meroni nel 1962, madrina la professoressa Ernestina Vignali.

L’opera è dello scultore MINO TRAFELI, professore di Storia dell’Arte all’Accademia di Volterra. L’artista era stato indicato dal pittore Gino Meloni. I critici hanno giudicato l’opera «cruda e dolorosa immagine di martire».

Un monumento dedicato ai quindici lissonesi caduti durante la guerra di Liberazione

Nel 1991 la scultura di Mino Trafeli è stata spostata dalla torre-sacrario di Palazzo Terragni in uno slargo ricavato davanti alle scuole Vittorio Veneto.

lapide anno 1975 30° Liberazione
lapide anno 1975 30° Liberazione

La lapide sulla parete della torre di Palazzo Terragni è stata posta il 25 aprile 1970, in occasione del 25° anniversario della Liberazione, alla presenza del sindaco Fausto Meroni e di alcuni componenti il Comitato di Liberazione Nazionale di Lissone - Gaetano Cavina, Attilio Gelosa e Riccardo Crippa.

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Appassionati di Democrazia

28 Novembre 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

29 novembre 2015
29 novembre 2015

L’Anpi ha scelto domenica 29 novembre per allestire i gazebo nelle città e invitare quanti volessero - giovani in primis - a iscriversi all'associazione (qui tutti gli aggiornamenti per l'organizzazione).

Alle donne e agli uomini, ai giovani, alle anziane e agli anziani che vorranno incontrarci e conoscerci diciamo con forza e la passione di sempre che l'ANPI esiste ed esisterà per promuovere e difendere la democrazia, per praticare l'antifascismo, per ottenere libertà, eguaglianza e dignità, nel nome della fratellanza, della solidarietà e della pace. Questi sono i lasciti della Resistenza, questo deve essere il collante fondamentale e l'orizzonte di azione e vita di tutti i sinceri democratici.

A Lissone appuntamento in piazza Libertà ore 9.30-12.30

Giornata del tesseramento 29 novembre 2015
Giornata del tesseramento 29 novembre 2015

Giornata del tesseramento 29 novembre 2015

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Un’opera di Virginia Frisoni donata all’ANPI di Lissone

18 Novembre 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Un’opera di Virginia Frisoni donata all’ANPI di Lissone

Al Presidente dell' A.N.P.I. di Lissone Renato Pellizzoni

Dono all'A.N.P.I. di Lissone la scultura intitolata "Pace", bozzetto effettuato per un concorso indetto dalla Biennale di La Spezia su tema prestabilito.

L'opera ha preso il 1° premio, ed è in ferro saldato.

Il dono è un ringraziamento all'A.N.P.I. per le appassionate e pazienti ricerche sui documenti risalenti al periodo del Comitato Nazionale della Liberazione.

Scritti, foto e progetti che coinvolsero i cittadini lissonesi nel periodo buio della Seconda Guerra Mondiale, e che purtroppo costarono la vita di molti di loro.

Al sacrificio di questi silenziosi eroi un pensiero e una preghiera.

Virginia Frisoni

Casatenovo, 13 novembre 2015

VIRGINIA FRISONI

É nata nel 1935 a Milano; vive e lavora a Casatenovo.

Ha frequentato il Liceo Artistico a Monza e Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

La sua produzione artistica si può suddividere in due periodi ben distinti:

  • il primo, con opere varie e multiformi come è testimoniato dalle numerosissime partecipazioni ad esposizioni personali e collettive e da premi e riconoscimenti.
  • il secondo periodo, dagli anni Ottanta in poi, è orientato invece quasi esclusivamente verso soggetti e composizioni a carattere sacro: monumenti su commissione, Viae Crucis, dipinti e grafica realizzati con tecniche diverse, dove emerge il bisogno di scoprire la spiritualità attraverso l’impatto e il lavoro con materiali duri come il ferro, il rame, l'acciaio, lo smalto. Nascono in questo periodo i monumenti per le piazze eseguiti appunto con strutture che esprimono il simbolo e lo studio dell’inconscio.

L'archetipo e l’inconscio collettivo diventano il tema principale di molte composizioni matematico-astratte, approfondite attraverso l’ampliamento di conoscenze filosofiche religiose e lo studio comparato delle religioni.

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inaugurazione di Largo Arturo Arosio

18 Mars 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

inaugurazione di Largo Arturo Arosio
inaugurazione di Largo Arturo Arosio
inaugurazione di Largo Arturo Arosio
inaugurazione di Largo Arturo Arosio
inaugurazione di Largo Arturo Arosio
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DALLA GRANDE GUERRA AL FASCISMO

8 Mars 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

DALLA GRANDE GUERRA AL FASCISMO

Conferenza del prof. Giovanni Missaglia e letture a cura di Nicoletta Lissoni

MERCOLEDI' 11 MARZO 2015 ore 21 sala polifunzionale della Biblioteca civica di Lissone, piazza IV Novembre

Questa iniziativa dell’ANPI di Lissone rientra nelle celebrazioni lissonesi per centenario della prima guerra mondiale.

La Grande Guerra segnò una linea di confine netta tra il prima e il dopo, portando con sé strascichi politici, economici e sociali che avrebbero creato il terreno fertile all’affermazione dei grandi totalitarismi.

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La scomparsa di Giannantonio Brugola, presidente della OEB

23 Février 2015 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

L’avevo incontrato otto anni fa, in occasione dell’installazione, in piazza IV Novembre a Lissone, della stampatrice anni ’50 della sua azienda: ricorreva allora l’80° anniversario della fondazione della OEB.

Mi aveva poi condotto nello stabilimento di via Dante per mostrarmi la targa e il monumento in acciaio che ricordavano i tre operai della OEB, Pierino Erba, Remo Chiusi e Mario Somaschini, fucilati dai nazifascisti nel giugno 1944. Mi aveva anche parlato di alcuni momenti di quelle tragiche giornate, ricostruiti in base alla testimonianza di sua madre.

Nel 2014, per Giannantonio Brugola ricorreva il cinquantesimo anniversario di dirigenza della OEB.

Sulla storia di questa industria lissonese leader mondiale nel suo settore, nel mese di luglio 2014 avevo scritto il seguente articolo frutto di mie ricerche storiche.

Renato Pellizzoni

Un numero uno del made in Italy

Giannantonio Brugola, da cinquant’anni alla guida dell’OEB

Un’iperbole ascendente è la curva che meglio può rappresentare l’andamento della crescita e dello sviluppo nel tempo dell’attività dell’azienda lissonese OEB (Officine Egidio Brugola).

Egidio Brugola, nato a Lissone il 31 agosto 1901, già direttore di un’azienda meccanica, nel 1926 decide di mettersi in proprio. Il venticinquenne lissonese fonda così la OEB che è oggi un’industria leader a livello mondiale nella produzione di viti speciali di metallo ad altissimo contenuto tecnologico impiegate da diverse case automobilistiche per le esigenze specifiche dei loro motori.

Nella sua prima sede in via Cesare Battisti a Lissone, l’azienda produce rondelle, anelli speciali per motori ed affini. Alla fine degli anni Venti, Egidio amplia la produzione al settore della viteria: con un’intuizione geniale inizia a fabbricare su scala industriale una vite, già esistente all’inizio del Novecento, che, per un singolare processo di identificazione tra il prodotto e il suo ideatore, si chiama ormai comunemente vite brugola. Questo tipo di vite, a testa con incavo esagonale, viene brevettata da Egidio Brugola nel 1945.

In seguito alla morte prematura di Egidio, avvenuta a Portoferraio il 29 giugno 1959, la direzione dell’azienda, essendo il figlio Giannantonio sedicenne, passa alla moglie Emmy (Emmy Spezia era di nobile famiglia torinese). Cinque anni più tardi, nel 1964, sarà proprio Giannantonio ad occuparsi direttamente della OEB, che ancora dirige.

Dalle viti standard brugola degli anni Sessanta, la OEB passa negli anni Ottanta alle produzione di viti speciali. Giannantonio Brugola, conia il motto “Spirit of excellence”, che riassume la spinta innovativa dell’OEB. Nel 1993 brevetta in campo europeo una nuova vite, la “polydrive”, forma evoluta di vite, con un profilo a geometria complessa, che consente un maggior serraggio con un minor sforzo e sulla quale, in caso di necessità, si può agire anche con una chiave brugola esagonale standard. «È un’invenzione – afferma Giannantonio – che ha segnato una seconda tappa fondamentale nell’apporto della famiglia Brugola allo sviluppo della bulloneria mondiale».

Attualmente la sede della Direzione della OEB è in via Dante a Lissone. Quattro i siti produttivi in città, con 300 dipendenti: in Via Dante, in Via Pacinotti e due in via Majorana: uno di questi ultimi due, realizzato nel 2003, è «una delle fabbriche più robotizzate al mondo nel campo della logistica interna». Grazie alla qualità ed affidabilità del prodotto, conseguite mediante un’elevata automazione e alla continua ricerca (circa il 15% del fatturato è investito in questo settore in cui operano 20 ingegneri), è la prima industria al mondo nella produzione di viti di fissaggio testata cilindro.

In un motore d’auto si impiegano circa 70 tipi di viti speciali dette “fastener” (che costituiscono il sistema di serraggio dei motori) 7 dei quali sono definiti ‘critici” cioè cruciali per il raggiungimento delle prestazioni del motore. Si tratta di quelle che assicurano il serraggio della testata, della bancata, del volano, della biella, della puleggia, dell’ingranaggio dell’albero a camme e del cappello dell’albero a camme. Sono queste le viti della OEB di oggi, progettate e sviluppate in stretta collaborazione con le case automobilistiche. In ogni auto ne occorrono circa 300, che in totale fanno dai 4 ai 5 kg di metallo ad altissimo contenuto tecnologico.

Dieci milioni di motori al mondo vengono assemblati con viti brugola. Dai 6 ai 7 milioni di pezzi è la produzione giornaliera della OEB. La quota di mercato è attorno al 20%, vale a dire che c’è un po’ di OEB in una ogni cinque auto vendute nel mondo. Il fatturato nel 2013 ha sfiorato i 123 milioni di Euro.

Da Lissone le viti vengono spedite ai centri di distribuzione logistica OEB in USA, Messico, UK, Germania, Spagna e Ungheria. L’industria lissonese lavora per i diversi marchi dei gruppi Ford, Volkswagen, General Motors, Renault, Jaguar. Attualmente, sulle linee di montaggio di ben 42 fabbriche di motori nei più diversi angoli del mondo si fa ricorso ai “fastener” della OEB.

Detroit, è la capitale americana dei motori. Ed è in Michigan, dove ha già un centro di distribuzione, che la OEB ha in progetto di aprire una fabbrica alla fine del 2015, dove saranno impiegati una quarantina di persone, senza intaccare i livelli produttivi e occupazionali a Lissone. «Il nostro è un lavoro “capital intensive” e l’incidenza della manodopera è solo del 12%» afferma il presidente Giannantonio Brugola.

Attuale vicepresidente della OEB è Egidio Brugola, classe 1979, figlio di Giannantonio. Come non accade spesso nel mondo dell’industria, e a differenza di altre fabbriche storiche di Lissone che hanno addirittura cessato la loro attività, tre generazioni di continuità familiare sono un giusto motivo di soddisfazione per Giannantonio (parla cinque lingue, è un appassionato studioso della cultura tedesca), «un umanista prestato al mondo dell’industria» ama definirsi.

La storia della OEB è intrecciata con la storia non solo industriale, ma anche sociale e civile di Lissone.

Tre operai della OEB sono martiri della Resistenza lissonese, fucilati nel giugno 1944.

Nel 2006, in occasione dell’ottantesimo anniversario di fondazione della OEB, Giannantonio Brugola ha donato al Comune di Lissone una macchina storica della sua azienda: una stampatrice del 1950 che fa bella mostra in piazza IV Novembre di fronte al municipio. Inoltre, diverse associazioni hanno usufruito di contributi della OEB: tra loro la Croce Verde lissonese, per l’acquisto di mezzi di soccorso.

Nel 2008, con una cerimonia svoltasi nel Sala dei Corazzieri al Quirinale, Giannantonio Brugola è stato insignito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dell'Ordine al "Merito del Lavoro" titolo che viene attribuito a quegli imprenditori che si sono “distinti nei diversi settori dell'economia, contribuendo allo sviluppo sociale, occupazionale e tecnologico e alla crescita del prestigio del made in Italy”.

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Auguri anche a tutti i nostri lettori

21 Décembre 2014 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Auguri anche a tutti i nostri lettori

Sono mediamente 270 i visitatori giornalieri del nostro sito. Quest’anno sono stati circa 100.000. Dalla sua creazione, nel 2007, coloro che hanno letto almeno un articolo del nostro sito ammontano a 700.000.

Come è indicato nella pagina iniziale, oltre ad articoli riguardanti le attività dell’ANPI e della nostra Sezione lissonese, il sito contiene numerosi articoli di storia d’Italia e di storia locale della nostra città, Lissone.

Auguriamo un buon Natale e un felice 2015 ai 95 iscritti della nostra Sezione ANPI di Lissone e a tutti coloro che ci seguono.

Nell’immagine, la cartolina che ci hanno inviato gli amici del Comitato Resistenza Colle del Lys che ringraziamo e ai quali contraccambiamo gli auguri.

Il Comitato Resistenza Colle del Lys è un’associazione democratica e apartitica, di promozione sociale, senza fini di lucro, che riafferma e persegue gli ideali perenni di Libertà, Giustizia e Pace, che sono gli obiettivi della Resistenza.

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invito per sabato 20 dicembre

15 Décembre 2014 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

invito per sabato 20 dicembre
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