Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

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Aprile 2018 Restauro della tomba dei partigiani

9 Avril 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Lissone, 9 aprile 2018

Accogliendo una proposta della nostra associazione, è in corso presso il cimitero urbano di Lissone, a cura dell’Amministrazione comunale, il restauro della tomba dei partigiani lissonesi caduti durante la guerra di Liberazione.

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8 aprile 2018 a Sestri Levante

30 Mars 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Domenica 8 aprile una delegazione della nostra Sezione è stata presente a  S. Margherita di Fossa Lupara (Sestri Levante) alla manifestazione per commemorare i caduti della vallata di S. Vittoria e frazioni. Tra i partigiani fucilati in quella località, il nostro concittadino Arturo Arosio.

Ha partecipato alla cerimonia anche l'Amministrazione comunale di Lissone, con il gonfalone.

In rappresentanza del Sindaco, la consigliera comunale Mariuccia Brusa con la fascia tricolore.

 

programma della manifestazione

8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
8 aprile 2018 a Sestri Levante
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Dona il 5x1000 all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

29 Mars 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Dona il 5x1000 all'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

in questo periodo di compilazione dei modelli 730 e Unico, è possibile destinare all’ANPI il “5x1000”, 
inserendo nell’apposito riquadro il Codice Fiscale 00776550584

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Il premio Angelo d’oro 2018 a Virginia Frisoni

8 Mars 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Il premio Angelo d’oro 2018 a Virginia Frisoni

 

A Virginia Frisoni, socia onoraria dell’ANPI di Lissone dal 2009, è stato conferito l’ "Angelo d’oro 2018”.

"L'Angelo d'oro è lo strumento che l'Amministrazione Comunale ha a disposizione per affermare ed attestare il doveroso riconoscimento a quanti concittadini si spendono quotidianamente in azioni di rilievo per la nostra città - sottolinea il Sindaco Concettina Monguzzi - anche quest'anno, premiamo persone che negli anni, con dedizione disinteressata, hanno concorso al miglioramento della comunità sotto il profilo sociale e morale, facendosi interpreti dei desideri e sentimenti della cittadinanza".

La motivazione per l’assegnazione del premio a Virginia Frisoni:

Per la "Classe I - benemeriti in ambito scientifico, letterario, artistico, del mondo dello spettacolo e dello sport" il premio è stato attribuito a Virginia Frisoni che, dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Brera, è stata per molti anni apprezzata insegnante di disegno presso varie classi delle scuole medie di Lissone. Insignita di numerosi premi e riconoscimenti per la sua attività artistica, è stata autrice di numerose opere che abbelliscono e impreziosiscono tuttora la nostra città, fra cui le vetrate della Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore, il Monumento ai Caduti Lissonesi della Seconda guerra mondiale al Cimitero, il monumento all'arma dei carabinieri in memoria del Maresciallo Renzi in Piazza De Gasperi e l'opera "La Pace regni nel mondo" recentemente donato dall'ANPI al Comune perché venga collocato nel Parco della Resistenza.

alcune opere di Virginia Frisoni nella città di Lissone
alcune opere di Virginia Frisoni nella città di Lissone
alcune opere di Virginia Frisoni nella città di Lissone
alcune opere di Virginia Frisoni nella città di Lissone

alcune opere di Virginia Frisoni nella città di Lissone

La cerimonia pubblica della consegna si è tenuta sabato 17 marzo alle ore 21 a Palazzo Terragni durante il concerto per la giornata dell'inno nazionale e del tricolore a cura del Corpo Bandistico S.Cecilia di Lissone.

Chi è Virginia Frisoni?

É nata nel 1935 a Milano, vive e lavora a Casatenovo. Ha frequentato il Liceo Artistico a Monza e Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

La sua produzione artistica si può suddividere in due periodi ben distinti:

  • il primo, con opere varie e multiformi come è testimoniato dalle numerosissime partecipazioni ad esposizioni personali e collettive e da premi e riconoscimenti.
  • il secondo periodo, dagli anni Ottanta in poi, è orientato invece quasi esclusivamente verso soggetti e composizioni a carattere sacro: monumenti su commissione, Viae Crucis, dipinti e grafica realizzati con tecniche diverse, dove emerge il bisogno di scoprire la spiritualità attraverso l’impatto e il lavoro con materiali duri come il ferro, il rame, l'acciaio, lo smalto. Nascono in questo periodo i monumenti per le piazze eseguiti appunto con strutture che esprimono il simbolo e lo studio dell’inconscio.

L'archetipo e l’inconscio collettivo diventano il tema principale di molte composizioni matematico astratte, approfondite attraverso l’ampliamento di conoscenze filosofiche religiose e lo studio comparato delle religioni.

Oltre ai suoi meriti artistici, Virginia Frisoni è anche socia onoraria dell’ANPI: nel 2009 le è stata consegnata la tessera di socio onorario in quanto figlia di Agostino Frisoni, membro autorevole del Comitato di Liberazione Nazionale lissonese negli anni dal 1943 – 1945. A lui abbiamo dedicato un libro, dal titolo “La forza immensa di un ideale”.

Grazie ai documenti di Agostino Frisoni, da lui conservati e protetti durante il periodo della clandestinità, e che costituiscono un'eccezionale documentazione storica degli anni dal 1943 al 1945, abbiamo potuto conoscere i principali avvenimenti della Resistenza a Lissone.

alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione
alcuni momenti della cerimonia di premiazione

alcuni momenti della cerimonia di premiazione

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Roma 24 febbraio 2018 manifestazione Mai più fascismi mai più razzismi

16 Février 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

il discorso della presidente dell'ANPI Carla Nespolo alla manifestazione di Roma

Roma 24 febbraio 2018 manifestazione Mai più fascismi mai più razzismi

Le 23 organizzazioni promotrici dell'appello “Mai più fascismi”, espressione di tanta parte del mondo democratico, hanno indetto per sabato 24 febbraio, a Roma, la manifestazione nazionale “Mai più fascismi - Mai più razzismi”. Il programma è il seguente: concentramento alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in Piazza del Popolo alle ore 15.00. A presentare la manifestazione sul palco della Piazza sarà l’attore Giulio Scarpati. Il programma è il seguente: lettere e racconti di partigiane e partigiani letti da studentesse e studenti, testimonianza di un giovane migrante, esibizione dei Modena City Ramblers, messaggio video della Senatrice a vita Liliana Segre. Concluderà la Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo.

Tante le adesioni alla manifestazione tra cui quelle dell’UCEI (Unione delle Comunità ebraiche italiane), dell’Unione degli universitari, della Rete degli studenti medi, della Rete della Conoscenzadel movimento LGBT e della Rete NOBAVAGLIO.

Saranno presenti, anche nel corteo, Sindaci e Presidenti di Regione con le fasce e il gonfalone.

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Continua la raccolta firme “MAI PIÙ FASCISMI”

11 Février 2018 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Continua la raccolta firme “MAI PIÙ FASCISMI”

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

L’ANPI nazionale, insieme a numerose associazioni e a diversi partiti politici, ha promosso un appello rivolto alle istituzioni per portare all’attenzione la questione della sempre più inaccettabile presenza di movimenti che si ispirano alla ideologia fascista (vedi allegato).

Questa iniziativa richiede una grande mobilitazione per raccogliere il più alto numero possibile di firme.

L’ANPI di Lissone, presso la nuova sede di piazzale Pertini, promuove la raccolta firme in calce al documento “MAI PIÙ FASCISMI”. La raccolta delle firme è iniziata Sabato 20 Gennaio.

Chi intende firmare può scrivere a  anpilissone@libero.it 

Gli verranno comunicati gli orari durante i quali poter firmare.

appello “MAI PIÙ FASCISMI”

inizio della raccolta delle firme

Continua la raccolta firme “MAI PIÙ FASCISMI”
Continua la raccolta firme “MAI PIÙ FASCISMI”
Continua la raccolta firme “MAI PIÙ FASCISMI”
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IX Festa provinciale A.N.P.I. MONZA e BRIANZA

17 Juin 2017 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

 

IX FESTA PROVINCIALE dell'ANPI di Monza e Brianza

LA COSTITUZIONE C'E'... APPLICHIAMOLA!

28 giugno - 2 luglio 2017 BESANA BRIANZA - via De Gasperi

TUTTI I GIORNI MOSTRE, DIBATTITI, CONCERTI E SPETTACOLI.

Programma

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27 maggio 2017 Giornata antifascista promossa dall’ANPI

23 Mai 2017 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

«La Costituzione, nata dalla Resistenza, ha rappresentato il capovolgimento della concezione autoritaria, illiberale, esaltatrice della guerra, imperialista e razzista che il fascismo aveva affermato in Italia».                              Sergio Mattarella
 

video spot ANPI nazionale per la Giornata antifascista del 27 maggio 2017

Il presidente dell'ANPI nazionale Carlo Smuraglia: "Esistono molti fascismi e bisogna considerarli un pericolo. Facciamo attenzione ai primi sintomi per mettere in azione gli antidoti".

Intervista al Presidente nazionale ANPI su www.repubblica.it

L’ANPI di Lissone aderisce alla giornata Antifascista con un banchetto in Largo Pertini – Piazza Libertà Sabato 27 Maggio 2017 dalle ore 15,00 alle 19,00

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare

“BASTA CON I FASCISMI”: il 27 maggio, in tutta Italia, Giornata antifascista promossa dall’ANPI

Un’iniziativa unica nel suo genere che segna un ulteriore e importante passo in avanti della nostra Associazione sul fronte del contrasto giuridico, sociale e culturale ai fascismi”. Con queste parole Carlo Smuraglia, Presidente nazionale ANPI, lancia la Giornata antifascista che si svolgerà in tutta Italia sabato 27 maggio.

Una iniziativa che intende costruire nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza.

In Italia, in particolare, assistiamo a sempre più diffuse manifestazioni di apologia del fascismo, come il recente raduno al Cimitero maggiore di Milano in onore dei repubblichini di Salò, che sembrano non avere adeguate risposte e attenzione da parte delle istituzioni e della politica. Ancora più grave è l’impatto sulle giovani generazioni delle dimostrazioni di forza e odio che imperversano in modo particolarmente preoccupante nel web: su Facebook, secondo l’inchiesta del quindicinale dell’ANPI sono 500 le pagine apologetiche del fascismo e del razzismo.

L’ANPI il 27 maggio, con iniziative in tutta Italia, tra le quali il seminario nazionale a Roma dal titolo “Essere antifascisti, oggi” lancerà l’allarme e ragionerà su ciò che è urgente fare subito, sul piano di una incisiva attivazione legislativa, culturale e sociale, per arginare l’aberrante avanzata nera.

Aderiscono alla Giornata, tra gli altri, ARCI, CGIL e Libertà e Giustizia.

Comunicato dell'ANPI provinciale di Monza e Brianza

Evento centrale sarà un seminario che si svolgerà a Roma e che vedrà il contributo di storici, giornalisti e intellettuali.

il programma del seminario:

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Lunedì 22 Maggio all’Auditorium del Parco Nord a Cinisello Balsamo

16 Mai 2017 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

Lunedì 22 Maggio alle ore 18,30 presso l’Auditorium del Parco Nord a Cinisello Balsamo in via Gorki 100, si svolgerà una importante iniziativa che prevede gli interventi:

La serata è aperta a tutti. Disponibilità di parcheggio.

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in ricordo della liberazione del Campo di Mauthausen

16 Mai 2017 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #varia

“Se qualcosa potrà salvare l’umanità, sarà il ricordo: il ricordo del male servirà da difesa contro il male …” Elie Wiesel (premio Nobel per la Pace)

Il 6 e il 7 maggio 2017, Roberto Pellizzoni, insegnante e socio dell’ANPI di Lissone, ha partecipato con una delegazione di studenti di liceo  alla cerimonia internazionale in ricordo della liberazione del Campo di Mauthausen.

Il viaggio è stato organizzato dall’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) di Sesto San Giovanni. Sono stati accompagnati da Milena Bracesco, figlia del partigiano monzese Enrico Bracesco, deportato e ucciso dai nazisti nel Castello di Hartheim, e da Mariela Valota, nipote di Guido Valota, deportato politico morto a Mauthausen.

La prima sosta, in Austria, è stata al castello di Hartheim, vicino a Linz, che nell’inverno 1940 fu trasformato in un edificio per "l’azione-eutanasia" programma nazista di eugenetica che prevedeva la soppressione o la sterilizzazione di persone affette da malattie genetiche, inguaribili o da più o meno gravi malformazioni fisiche.

Nel castello Milena Bracesco ha letto bellissime lettere che suo padre ha scritto a sua madre durante la sua prigionia e Mariela Valota, violinista, ha suonato con una violoncellista brani di musica classica.

Poi hanno raggiunto Gusen, lager dipendente da Mauthausen, dove morirono tra gli altri migliaia di deportati italiani.

Alla presenza di 21 delegazioni da tutta Europa, il presidente federale austriaco, il dottor Alexander van der Bellen (primo presidente austriaco a partecipare a una commemorazione internazionale al Memoriale di Gusen), nel suo discoso ha reso onore al più grande gruppo di vittime del campo di concentramento nazista sul territorio austriaco.

Roberto, con i suoi studenti, si è fermato davanti alla lapide che ricorda il lissonese Attilio Mazzi, deportato e morto nel lager e passato “per il camino” del forno crematorio.

Lì davanti, hanno recitato la poesia di Piero Calamandrei per il generale Kesselring.

Comandante delle truppe tedesche in Italia durante la seconda guerra mondiale, Kesselring, processato a Venezia da un tribunale militare inglese nel 1947, fu condannato alla fucilazione. La condanna fu poi commutata in ergastolo ed infine, nel 1952, Kesselring venne graziato.

Durante il processo ebbe il coraggio di richiedere un monumento in suo onore, visto che, a suo parere, aveva mantenuto durante l'occupazione nazista in Italia un atteggiamento magnanimo nei confronti delle popolazioni civili e dei  resistenti.

Lo avrai camerata Kesselring

il monumento che pretendi da noi italiani

ma con che pietra si costruirà

a deciderlo tocca a noi

 

Non coi sassi affumicati

dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio

non colla terra dei cimiteri

dove i nostri compagni giovinetti

riposano in serenità

non colla neve inviolata delle montagne

che per due inverni ti sfidarono

non colla primavera di queste valli

che ti videro fuggire

 

Ma soltanto col silenzio dei torturati

più duro d'ogni macigno

soltanto con la roccia di questo patto

giurato fra uomini liberi

che volontari si adunarono

per dignità non per odio

decisi a riscattare

la vergogna e il terrore del mondo

 

Su queste strade sé vorrai tornare

ai nostri posti ci ritroverai

morti e vivi collo stesso impegno

popolo serrato intorno al monumento

che si chiama

ora e sempre

resistenza

 

Poi visita guidata a Mauthausen.

Un'immagine della liberazione di Mauthausen, tratta dal sito della 11a Divisione americana, i cui uomini entrarono nel campo il 5 maggio 1945. Il comandante Harry Sauders è in piedi sul mezzo corazzato, a sinistra. Alla mitraglia John Slatton. Alla guida Marvin Stark.  Sul portone d'ingresso troneggia ancora l'aquila nazista, che di lì a poco sarà abbattuta dai deportati.

Sull’Appelplaz hanno cantato Bella ciao.

A Mauthausen morì il lissonese Mario Bettega.

 

 


 

Il cimitero militare internazionale di Mauthausen

in ricordo della liberazione del Campo di Mauthausen

Il 16 maggio 1945, in occasione del rimpatrio del primo contingente di deportati, quello sovietico, si tenne sul piazzale dell'appello una grande manifestazione antinazista, al termine della quale fu approvato il testo di questo appello, noto come il "Giuramento di Mauthausen"

Il "Giuramento di Mauthausen"

«Si aprono le porte di uno dei campi peggiori e più insanguinati: quello di Mauthausen. Stiamo per ritornare nei nostri paesi liberati dal fascismo, sparsi in tutte le direzioni. I detenuti liberi, ancora ieri minacciati di morte dalle mani dei boia della bestia nazista, ringraziano dal più profondo del loro cuore per l'avvenuta liberazione le vittoriose nazioni alleate, e saluta no tutti i popoli con il grido della libertà riconquistata. La pluriennale permanenza nel campo ha rafforzato in noi la consapevolezza del valore della fratellanza tra i popoli.

«Fedeli a questi ideali giuriamo di continuare a combattere, solidali e uniti, contro l'imperialismo e contro l'istigazione tra i popoli. Così come con gli sforzi comuni di tutti i popoli il mondo ha saputo liberarsi dalla minaccia della prepotenza hitleriana, dobbiamo considerare la libertà conseguita con la lotta come un bene comune di tutti i popoli. La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli, e la ricostruzione del mondo su nuove basi di giustizia sociale e nazionale è la sola via per la collaborazione pacifica tra stati e popoli. Dopo aver conseguito l'agognata nostra libertà e dopo che i nostri paesi sono riusciti a liberarsi con la lotta, vogliamo:

  • conservare nella nostra memoria la solidarietà internazionale del campo e trarne i dovuti insegnamenti;
  • percorrere una strada comune: quella della libertà indispensabile di tutti i popoli, del rispetto reciproco, della collaborazione nella grande opera di costruzione di un mondo nuovo, libero, giusto per tutti;
    «ricorderemo sempre quanti cruenti sacrifici la conquista di questo nuovo mondo è costata a tutte le nazioni.

«Nel ricordo del sangue versato da tutti i popoli, nel ricordo dei milioni di fratelli assassinati dal nazifascismo, giuriamo di non abbandonare mai questa strada. Vogliamo erigere il più bel monumento che si possa dedicare ai soldati caduti per la libertà sulle basi sicure della comunità internazio nale: il mondo degli uomini liberi!

«Ci rivolgiamo al mondo intero, gridando: aiutateci in questa opera!

«Evviva la solidarietà internazionale!

«Evviva la libertà!»

«Il significato del viaggio e la partecipazione alla cerimonia internazionale è “vedere per conoscere e ricordare”. É indispensabile che i giovani sappiano apprezzare il valore della democrazia, della pace e della solidarietà, che sono le fondamenta dell’Unione Europea nata dalle tragiche esperienze che hanno caratterizzato il Novecento. Conoscere la storia per una loro crescita culturale affinchè sappiano difendere il loro futuro da razzismi e violenze che portarono all’immane tragedia dei campi di sterminio e riflettere sui rinnovati pericoli tutt’ora presenti. Solo con una forte e condivisa memoria storica potremo impedire che i fantasmi del passato rivivano».

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