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Giornate del tesseramento
Le giornate nazionali del tesseramento sono state programmate per il 28 e 1° marzo.
Quest’anno ricorre l’80° della Repubblica e del voto alle donne
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Nel direttivo della Sezione si è deciso quindi di aprire la campagna tesseramento sabato 28 febbraio e contemporaneamente di svolgere l’assemblea annuale nel pomeriggio dalle 15 alle 18 nella sede di Via Fiume.
la copertina della tessera ANPI 2026
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2026 22 e 23 marzo REFERENDUM Costituzione Giustizia
L’ ANPI di Lissone è impegnata a sostegno del NO
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Iniziativa del Partito Democratico 16 febbraio 2026
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Inoltre a LISSONE;
Nel direttivo della Sezione ANPI di Lissone del 13 febbraio, si è discusso sulla possibilità di costituire il Comitato per il No a livello territoriale, come sollecitato dal Comitato provinciale di Monza e Brianza da poco formatosi per promuovere e sostenere il voto per il No nel Referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Dopo un confronto tra i presenti e anche telefonicamente con Franchini, responsabile a livello provinciale, si decide di prendere contatti con associazioni e partiti lissonesi per procedere alla formazione di un Comitato Territoriale per il No a Lissone. Stucchi e Brusa contatteranno i responsabili dei vari gruppi per decidere un primo incontro organizzativo. Le indicazioni per la campagna referendaria sono di svolgere iniziative principalmente come Comitato per il No, non escludendo l’autonomia di programmazione per partiti e associazioni.
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Di seguito il testo del quesito referendario che troveremo sulla scheda di voto:
“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?'”.
Di seguito gli articoli della COSTITUZIONE che, in caso di vittoria del sì, saranno oggetto di revisione:
L'articolo 87, decimo comma, della Costituzione italiana stabilisce che il Presidente della Repubblica "presiede il Consiglio superiore della magistratura" (CSM). Questa funzione garantisce l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, collegando l'organo di autogoverno al capo dello Stato, rappresentante dell'unità nazionale.
Il primo comma dell'articolo 102 della Costituzione italiana stabilisce che "La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario". Questo principio garantisce l'indipendenza della magistratura da altri poteri dello Stato e sancisce che la giustizia è amministrata da giudici imparziali, preesistenti alle controversie.
L'art. 104 della Costituzione italiana sancisce che la magistratura è un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, garantendo l'indipendenza strutturale dei giudici. Istituisce il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) come organo di autogoverno, presieduto dal Presidente della Repubblica, composto per due terzi da magistrati eletti dai colleghi e per un terzo da membri laici (professori/avvocati) eletti dal Parlamento.
L'art. 105 della Costituzione italiana conferisce al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) la competenza esclusiva in materia di assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari dei magistrati ordinari. Questa norma garantisce l'autonomia e l'indipendenza della magistratura dal potere esecutivo (Ministero della Giustizia).
L'art. 106, comma 3, della Costituzione italiana prevede la nomina di consiglieri di Cassazione per "meriti insigni", in deroga al concorso pubblico. Su designazione del Consiglio Superiore della Magistratura, possono essere nominati professori universitari ordinari in materie giuridiche e avvocati con 15 anni di esercizio iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.
L'art. 107, comma 1, della Costituzione italiana sancisce il principio dell'inamovibilità dei magistrati, stabilendo che non possono essere sospesi, dispensati dal servizio o destinati ad altre sedi/funzioni senza il loro consenso o una decisione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Tale norma tutela l'indipendenza dei giudici da pressioni esterne.
L'art. 110 della Costituzione italiana stabilisce che, fatte salve le competenze del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), spettano al Ministro della Giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Questa norma separa la gestione amministrativa (potere esecutivo) dall'attività giurisdizionale (potere autonomo), garantendo l'indipendenza dei magistrati.
2 giugno: festa della Repubblica
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2 giugno 1946: il primo referendum che ha cambiato l´Italia. Monarchia o Repubblica?

Di fronte al quesito secco, due opzioni antitetiche, oltre 12 milioni di italiani scelsero di cambiare. E con un margine di due milioni di voti sui monarchici nacque la Repubblica Italiana.
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Voti
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%
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MONARCHIA
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10 718 502
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45,70%
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REPUBBLICA
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12 718 641
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54,30%
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bianche/nulle
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1 509 735
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Totale voti validi
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23 437 143
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100%
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25 settembre: anniversario della nascita di Sandro Pertini
La nostra associazione, in un “Viaggio della Memoria” si è recata a Stella, in provincia di Savona, per visitare la casa natale di Pertini, oggi trasformata in un piccolo museo e ha depositato dei fiori sulla tomba dove il “partigiano Pert” è sepolto con la moglie Carla Voltolina.
Alessandro Pertini è nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896.
Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali.
Coniugato con Carla Voltolina.
Ha partecipato alla prima guerra mondiale; ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attività politica, nel 1926 è condannato a cinque anni di confino.
Sottrattosi alla cattura, si è rifugiato a Milano e successivamente in Francia, dove ha chiesto e ottenuto asilo politico, lavorando a Parigi.
Anche in Francia ha subito due processi per la sua attività politica.
Tornato in Italia nel 1929, è stato arrestato e nuovamente processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione.
Scontati i primi sette, è stato assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di impetrare la grazia anche quando la domanda è stata firmata da sua madre.
Lettera di Pertini, scritta dal confino di Pianosa, il 23 febbraio 1933, in cui rinuncia alla domanda di grazia presentata dalla madre.

Tornato libero nell'agosto 1943, è entrato a far parte del primo esecutivo del Partito socialista. Catturato dalla SS, è stato condannato a morte.
La sentenza non ha luogo. Nel 1944 è evaso dal carcere assieme a Giuseppe Saragat, ed ha raggiunto Milano per assumere la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e poi dirigere la lotta partigiana: è stato insignito della Medaglia d'Oro.
Il discorso di Sandro Pertini, segretario del Partito Socialista nell'Italia occupata, pronunciato la sera del 27 aprile 1945 dal microfono di Radio Milano, liberata dalle formazioni “Matteotti”.

I Maggio 1945: Pertini parla a Milano per la prima festa del Lavoro nell'Italia libera
Conclusa la lotta armata, si è dedicato alla vita politica e al giornalismo.
E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unità proletaria nel 1945. E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente.
E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1948 e presidente del relativo gruppo parlamentare.
Direttore dell'"Avanti" dal 1945 al 1946 e dal 1950 al 1952, nel 1947 ha assunto la direzione del quotidiano genovese "Il Lavoro".
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976.
E' stato eletto Vice-Presidente della Camera dei Deputati nel 1963.
E 'stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1968 e nel 1972.
Dopo il fallimento della riunificazione tra P.S.I. e P.S.D.I,. aveva rassegnato le dimissioni, respinte da tutti i gruppi parlamentari.
E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo.
Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985: è divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica. E' deceduto il 24 febbraio 1990.
Natale 2022
In occasione del Natale, la nostra Sezione è in piazza Libertà con la casetta di legno messa a disposizione dall'Amministrazione comunale per le associazioni, sabato 10 e domenica 18 dicembre. Per l’occasione troverete libri, magliette ed altri gadget, oltre all'amaro partigiano. Venite a trovarci. Sarà possibile fare nuove iscrizioni e prenotare la tessera 2023.
È una delle numerose iniziative previste per il Natale lissonese.
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Festa dell'ANPI provinciale di Monza e Brianza
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per il programma della festa vedi: http://www.anpimonzabrianza.it/festa2022.html
Carlo Smuraglia, Presidente Emerito dell’Anpi nazionale ci ha lasciato
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Con immenso dolore annunciamo la scomparsa del nostro Presidente emerito Carlo Smuraglia. Il suo nome resterà nella storia di questo Paese per l'appassionata partecipazione alla Resistenza, lo strenuo impegno per la piena attuazione della Costituzione, dei diritti, della democrazia.
"Grazie di tutto, caro Carlo. Grazie per la tua ininterrotta battaglia per la Costituzione. Grazie per essere stato sempre dalla parte dei lavoratori. Grazie di essere stato partigiano, oramai uno degli ultimi. Grazie per aver sempre difeso in modo rigoroso l'autonomia dell'Anpi. Grazie di una vita al servizio degli ideali che ci accomunano. Che la terra ti sia lieve, compagno Carlo Smuraglia".
Il Presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo
Lissone 2 giugno 2022
In occasione della Festa della Repubblica, un banchetto in Piazza Libertà dalle ore 10 alle 12.
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È morto Boris Pahor
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Lo avevamo incontrato in Biblioteca a Lissone nel gennaio 2013, in occasione del Giorno della Memoria, e ci aveva parlato del suo libro “Necropoli”.
Boris Pahor, era nato nel 1913 a Trieste.
A sette anni assisté all'incendio del Narodni dom (Casa del Popolo), sede centrale delle organizzazioni della comunità slovena di Trieste.
Dopo la laurea a Padova ha insegnato Lettere italiane e slovene nella città giuliana. Durante la seconda guerra mondiale ha collaborato con la resistenza antifascista slovena ed è stato deportato nei campi di concentramento nazisti, esperienza che lo ha segnato fortemente e di cui si trova traccia in gran parte della sua ricchissima produzione letteraria. I suoi libri, scritti in sloveno, sono stati tradotti in francese, inglese, tedesco, spagnolo e perfino in esperanto. Segnalato più volte all’Accademia di Svezia che assegna il Nobel per la letteratura, insignito nel 1992 del Premio Preseren, il massimo riconoscimento sloveno, per la sua attività letteraria, già nominato in Francia Officier de l’Ordre des Arts e des Lettres dal ministero della Cultura, nel 2007 Boris Pahor ha ricevuto la Legion d’Onore da parte del presidente della Repubblica francese. In italiano, oltre a Necropoli (Fazi Editore 2008), sono stati pubblicati Il rogo nel porto, La villa sul lago e Il petalo giallo. Nel 2008 Boris Pahor ha vinto il Premio Internazionale Viareggio Versilia, il Premio Napoli e il Premio Latisana per il Nordest e Necropoli è stato nominato “Libro dell’anno” di Fahreneit – Radio 3.
Campo di concentramento di Natzweiler-Struhof sui Vosgi. L'uomo che vi arriva, una domenica pomeriggio insieme a un gruppo di turisti, non è un visitatore qualsiasi: è un ex deportato che a distanza di anni è voluto tornare nei luoghi dove era stato internato. Subito, di fronte alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, il flusso della memoria comincia a scorrere e i ricordi riaffiorano con il loro carico di dolore e di rabbia. Ritornano la sofferenza per la fame e il freddo, l'umiliazione per le percosse e gli insulti, la pena profondissima per quanti, i più, non ce l'hanno fatta. E come fotogrammi di una pellicola, impressa nel corpo e nell'anima, si snodano le infinite vicende che parlano di un orrore che in nessun modo si riesce a spiegare, ma insieme i tanti episodi di solidarietà tra prigionieri, di una umanità mai del tutto sconfitta, di un desiderio di vivere che neanche in circostanze così drammatiche si è mai perso completamente.
“Necropoli, annoverato da decenni fra i capolavori della letteratura dello sterminio, è un libro eccezionale, che riesce a fondere l’assoluto dell’orrore – sempre qui e ora, presente e bruciante, eterno davanti a Dio – con la complessità della storia, la relatività delle situazioni e i limiti dell’intelligenza e della comprensione umana.” Claudio Magris
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