Sito dell'A.N.P.I. di LISSONE - Sezione "Emilio Diligenti"

Il secondo Governo Bonomi

1 Décembre 2014 , Rédigé par anpi-lissone Publié dans #Resistenza italiana

Dicembre 1944: la crisi del primo governo Bonomi, che si era aperta con le dimissioni di Bonomi il 26 novembre 1944, toccava il suo punto culminante nei primi giorni di dicembre. Il tentativo del CLN d'avocare a sé la soluzione della crisi, designando il nuovo capo di governo nella persona del conte Sforza era andato completamente a vuoto: poiché sul nome di Sforza s'era rinnovato - e in forma ancor più brusca che nel giugno - il veto inglese. Scavalcando il CLN, il luogotenente aveva dato il reincarico a Bonomi, che l'aveva accettato essendo ormai in posizione di forza e avendo la massima possibilità di manovra dinanzi a un CLN disgregato. Il 2 dicembre i liberali dichiaravano d'esser disposti ad andare al governo anche senza la partecipazione di altri partiti. Il 4 dicembre Bonomi, forse preoccupato d'aver teso troppo la corda, rivolgeva un appello ai tre partiti di massa, invitandoli a collaborare con lui e offrendo loro due vicepresidenze che « avrebbero permesso di condividere più da vicino con lui... la responsabilità della direzione politica del governo ». Avendo i partiti socialista e comunista risposto all'invito negativamente, sia pure con diverse accentuazioni, nei giorni successivi si prospettava come soluzione più probabile della crisi la formazione d'un governo che escludesse da sé ogni rappresentanza della sinistra o d'un «governo a tre» (democrazia cristiana, liberali, democrazia del lavoro). Il 7 dicembre Togliatti aderiva alle proposte di Bonomi e pertanto si costituiva il nuovo governo, restando all'opposizione i socialisti e gli azionisti.

Bibliografia:

Roberto Battaglia - Storia della Resistenza italiana – Einaudi 1964

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